#ManFont / Al TCBF prende il via la collana MiniManFont

Daniel Spanò

settembre 2017, in occasione del Treviso Comic Book Festival, vedrà la luce il primo volume della collana MiniManFont intitolato “La virgola e il punto”, scritto da Giovanni Federico ed illustrato da Erika Bertoli.
Per la prima volta, infatti, sotto l’etichetta ManFont, verrà pubblicato un libro per bambini senza balloon o didascalie ma ricco di testi in libertà.

La differenza sarà solo il pubblico di riferimento: dopo quattro anni dalle sue prime pubblicazioni cartacee ManFont avrà infatti a disposizione storie per tutte le età. Loghi MiniManFontI volumi, distinti da dei simpatici orsetti, partiranno dalla fascia dei piccolissimi dai 3 ai 5 anni, per poi crescere dai 6 agli 8 anni fino ad arrivare ai grandi dai 9 ai 12 anni.
O meglio, dai 3, dai 5 e dagli 8 fino a qualunque età si voglia, perché crediamo fermamente che dei libri ben realizzati, anche se rivolti a un pubblico più giovane, possano essere letti a qualunque età.

Sugli scaffali compariranno quindi albi singoli e serie a fumetti di tantissimi autori, più o meno esordienti, personaggi strampalati e avventurieri che speriamo potranno accompagnare i piccoli lettori nelle loro prime letture!

Ecco qualche riga di presentazione del primo volume MINI ManFont scritta da Giovanni Federico.

«Salve a tutti, mi presento, sono Giovanni Federico autore de “La Virgola e il punto” questo divertente libro che, grazie alle splendide matite di Erika Bertoli e ai fantastici colori di Federica Zancato, ha finalmente preso vita.

Sono molto legato a questo volume e alla storia che contiene, innanzitutto perché è la prima volta che mi cimento con una storia illustrata per bambini, ma in particolare perché “La Virgola e il Punto” fu la mia prima storia in assoluto: era il lontano 2012 e un giovane me, appassionato di fumetti, decise che voleva imparare a scriverli. Mi iscrissi alla Scuola Internazionale di Comics e dopo qualche lezione l’insegnate ci assegnò un compito: scrivere la nostra prima storia.
Potevamo scrivere ciò che volevamo ma doveva essere una storia d’avventura.

Arrivato a casa cercai di tirar fuori qualche idea: un viaggio nel quale il protagonista fa nuove esperienze, conosce nuovi e bizzarri personaggi, per cercare di raggiungere il suo obbiettivo, per far poi ritorno a casa arricchito nello spirito da questa esperienza. Volevo a tutti i costi non essere banale e fu mentre guardavo la tastiera del mio pc che mi venne l’idea.

Scrissi una storia con protagonista una virgola di nome Virginia, che stufa del suo compito, ritenuto da lei poco importante all’interno del libro, decide di andare alla ricerca del personaggio più illustre di tutti: il punto finale, che vive alla fine del libro.
Virginia decide di affrontare questo lungo viaggio per chiedere a costui come fare per diventare più popolare. Il viaggio di Virginia è pieno di avversità, che la piccola virgola saprà affrontare con coraggio e astuzia, fino al raggiungimento della sua meta.
Virginia capirà, grazie ai consigli del Grande Punto, l’importanza del suo ruolo e tornerà a casa dai suoi amici più matura e più felice.

Ricordo che il mio insegnante lesse la storia e disse: “Bella, peccato che non potrà mai essere un fumetto.” Poi però aggiunse: “La vedrei meglio come storia illustrata per bambini.”

Tempo dopo conobbi Erika e vidi le sue illustrazioni, non erano disegni per bambini anzi, avevano uno stile piuttosto dark, tuttavia nascoste tra quelle linee riconobbi una bella armonia, e una trasparenza tipiche dei racconti per l’infanzia. Mi venne subito in mente di chiederle se volesse disegnare per me “La Virgola e il Punto”, Erika accettò e fu l’inizio della nostra collaborazione la quale poi si trasformò in una bella amicizia.

Finiti i disegni, “La Virgola e il Punto” rimase ferma per parecchio tempo, con le sue bellissime illustrazioni, alle quali però mancava il colore ed altri accorgimenti. Un bel giorno la ManFont mi contattò e mi arruolò tra le sue fila, fu così che conobbi anche Federica che allora si occupava solo dell’editing ma in seguito si appassionò molto al progetto e decise di colorarlo, dando vita al libro con una veste tutta nuova.

Cover "La virgola e il punto"

Cover “La virgola e il punto”

Che dire, la piccola Virginia ne ha fatta di strada per essere qui oggi, non siete curiosi di sapere com’è andata la sua avventura?»

0

Comments are closed.

Caricando...