#ManFont/ Erasmus: un viaggio Magnifico

Fabrizio Mancini

Pietro B. Zemelo è un narratore veramente interessante. Riesce a rendere originale qualcosa di banale o di già visto. Questo perché oltre ad una accuratissima ricerca, c’è una capacità di vedere le cose da un punto di vista clinico tipico degli sceneggiatori di talento e che conoscono il mestiere.

Finalmente ho ottenuto (quasi) quella storia continua e completa che aspettavo dal primo incontro con Magnifico. Dopo le peripezie che hanno concluso il secondo anno, Alessio si sente costretto a cambiare aria per un po’, andare in erasmus sembra la cosa migliore, eppure i motivi per cui si allontana non gli danno tregua, anzi vanno con lui. La cover svela chiaramente che il “Master” lo accompagnerà in questo viaggio, quindi la situazione con Aurora sarà un po’ al centro di tutto.

Si perde la parte prettamente comica, che generalmente era scatenata da Oscar in primis.

La struttura è abbastanza lineare, sono i rapporti che, come sempre, Zemelo gestisce in maniera magistrale. È qui la vera forza di questo fumetto. Vedere la situazione di un rapporto, inquadrarla da un punto di vista narrativo e capovolgerla mostrandola con freddezza.

Ancora meglio, questa “deviazione” dalla strada principale di Magnifico è davvero gustosa, perché si allontana ma non troppo, rimanendo comunque importante ai fini della trama. Non come un vero spin-off, che spesso non interviene sull’intreccio principale, non è nemmeno un sequel o un prequel, è un momento parallelo che sviluppa perfettamente la storia.

Un’altra pietra nel palazzo che la ManFont sta costruendo, fatta di materiali freschi ma tosti. Il volume sarà presentato al Comicondi Napoli questo fine settimana, il 22 ci sarà proprio la presentazione di questo albo, il primo nel 2016 della ManFont. Se ci passate e non conoscete Magnifico provvedete assolutamente, ma sopratutto andate al loro stand e stringete la mano a tutti i ragazzi per l’ottimo lavoro che stanno facendo.


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