#ManFont / Esso3 – Crisis – Recensione

Fabrizio Mancini

“Esso” ha sempre utilizzato la storpiatura e la parodia di editori e personalità reali, la sua irriverenza, mancanza di rispetto, tutti elementi che sono il marchio di fabbrica di un personaggio che per me è ormai cult. Purtroppo alcuni elementi sono veramente molto interni alle dinamiche al punto che è difficile per un non addetto ai lavori poterle comprende a pieno, ma non temete, fa ridere lo stesso.

Le frecciatine e le citazioni non bastano, scavando l’epidermide dannatamente divertente si smascherano le dinamiche interne del fumetto nostrano o addirittura tipiche italiane, come la piaga dei parenti assunti in posizioni a loro non consoni e altro, alcune di queste dinamiche vengono rimodulate e trasformate negli ostacoli che si stagliano contro Esso, come gli editor-zombie nei primi volumi e ora con le tre distributrici.

Si vede che in questo tempo Giorgio Abou Mrad è cresciuto, per quanto si mantenga un disegno umoristico molto aderente ai precedenti volumi, si nota la differenza nella costruzione dell’inquadratura e sopratutto nella realizzazione di gabbie libere molto complesse eppure di facile lettura.

Anche la storia si è evoluta dalla “semplice” epopea dell’eroe. Ci sono sempre i colpi di scena giusti, l’imprevedibilità nello sviluppo, ma l’intreccio è più inerpicato e complesso rispetto ai due volumi precedenti. Il risultato ne risente e la storia, anche se lentamente, decolla e vola alta.

Esso si ritrova snaturato di ciò che sente di essere, imprigionato nel tranello che il perfido Wolfoi gli tira alla fine del secondo libro. Tutto ribolle in calderone di difficili scelte etiche e morali, dettate dalla carriera di fumettista, di editore, delle leggi del mercato. C’è tutto quello che fa sempre tremare chi intraprende questo settore, errori  in primis.

La scuderia ManFont sa come affrontare una storia del genere, il fumetto è il loro campo. A comporre i testi ci sono Luca Baino, Luca Amerio, Camillo Bosco e Marco Ventura. Notevole è la coerenza che riescono a tirare fuori, sembra esserci sempre la stessa mano eppure sono tanti, consapevoli di come vada scritto un personaggio del genere.

Una storia di circa 75 tavole per un volume di poco più di 240 pagine, comprensivo dei precedenti due volumi, dai testi corretti e riveduti, al superprezzo di 17€

Esso è uno di quei fumetti che glorificano il mezzo per cui sono pensati, allontanando la sciocca concezione che possa essere solo un surrogato del cinema.

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