#ManFont / Magnifico 3 – Recensione

Fabrizio Mancini

Pietro B. Zemelo riesce bene in una cosa che apparentemente sembra facile, ma non lo è.

Immaginate di avere una storia (Magnifico nel nostro caso) di avere una trama con un protagonista (apparentemente Alessio nel volume Erasmus) e una sottotrama (gli altri amici). Ora pensate di sviluppare la sottotrama a tal punto da diventare una trama, ma ovviamente non troppo a sé, ma una trama che si intreccia e gioca con l’altra creando un effetto gustoso.

Nonostante ci sia per ogni volume un protagonista principale, ormai Magnificoresta sempre corale, a modo suo. Ancora una volta si narrano dinamiche sociali tra universitari, sempre vere e mai banali. È la volta di Aurora, ci concentriamo su di lei e sulle sue difficoltà di scegliere, cosa che Zemelo sa bene giocandoci in maniera furba e divertente.

La storia riprende da poco prima della notizia dell’erasmus, dal bacio di Alessio e Aurora. Dal momento in cui Alessio parte con il Master per l’Irlanda, Oscar e Aurora restano soli, beh c’è Leo, quindi si, restano soli. Oscar trova un nuovo coinquilino, Rico, che però non è proprio come vorrebbe. La storia si prolunga fino al ritorno in Italia dei due. Tante cose cambiano, e un’altra novità è in arrivo.

Ricordando che si tratta sempre di una raccolta di vignette che escono on-line, Zemelo punta sempre di più su una trama compatta e non frammentata con numerose piccole pillole come all’inizio di questa saga, pillole che per quanto meravigliose restano una sorta di minaccia ad una narrazione fluida, ma nella giusta dose aiutano a staccare e rinfrescano il tutto.

Zemelo e Magnifico 3 vi aspettano allo stand ManFont a Lucca Comics&Games.

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