#MantovaComics&Games / Una piccola perla

Fabrizio Mancini

È stato il mio primo Mantova Comics & Games. La fiera non avrà i numeri di unLucca Comics o la foga di un Romics. Mi ha ricordato più un Narnia Comics, piccolo ma con tantissima qualità. Partiamo dal principio, il manifesto di Alberto Dal Lago, semplicemente stupendo!

Il programma era carico e denso, sopratutto sabato e domenica, e ce n’era per tutti gusti, dai tornei di Street Figther V all’incontro con i doppiatori di Star Wars VII, al concerto di Cristina D’Avena e numerosi workshop con fenomenali disegnatori che andavano a infoltire le schiere dell’artists’alley e di tutti gli ospiti d’eccezzione.

Come si legge dal sito:

“Giuseppe Camuncoli, acclamato disegnatore di Spider-Man; Paolo Pantalena, disegnatore in forza alla Marvel e alla DC Comics; Laura Braga, giovane e dotatissima artista al lavoro per il mercato americano; Theo Caneschi, strabiliante disegnatore fiorentino da anni al lavoro per il mercato francese su serie importanti quali Il trono d’argilla, Il Papa terribile e Murena.
Oltre a loro, Mantova Comics & Games è lieta di ospitare il leggendario Joe Dever, autore britannico responsabile della più popolare saga di Librogame: Lupo Solitario.”

Personalmente ho avuto modo di conoscere due degli artisti ospiti, a mio avviso giovani fenomeni, come Arturo Lauria e Vincenzo Del Vecchio in arte VIDEL e li ho anche ammirati disegnare. Due persone umili, alla mano e molto simpatiche che spero di rincotrare presto in altre fiere. Tutto questo all’interno di un ambiente accogliente, dove tutti si divertivano in tranquillità.

SÌ, perché la cordialità che aleggiava nella fiera mi ha davvero colpito: le poche altre fiere a cui ho partecipato sono sempre state molto caotiche e voraci. I frequentatori sono di tutte le età, dall’anziano collezionista all’otaku adolescente, passando per i nerd mai veramente cresciuti.

Prima di ripartire ho avuto modo di farmi un giretto veloce per Mantova: la città, si sa, è davvero bella. Sicuramente bisogna aspettare un’affluenza più alta per poterlo sperare, ma vedere la fiera nel centro storico sarebbe meraviglioso. Va anche detto che il Palabam, dove attualmente si svolge la fiera, si presta perfettamente sia per la sua struttura, sia per quello che c’è intorno ed è collegato benissimo con il centro dai bus di linea e le navette adibite per la fiera; e da come si evince dal sito “squadra che vince non si cambia”, anche se a volte per crescere bisogna rischiare, ma forse è ancora un po’ presto, questo non saprei dirlo.

Mantova Comics & Games per me ha le carte in regola per diventare una delle più importanti fiere nonstrane, se non lo è già.


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