#MonsoonLab / S.I.M. Sara is missing – Recensione

Redazione Geek Area

Avete appena trovato il cellulare di qualcuno, il software è danneggiato e l’assistente virtuale del dispositivo prova a fare un ripristino del sistema all’ultima versione stabile. La proprietaria del telefono, Sara, sembra essere svanita nel nulla, senza alcun preavviso. Cosa fate?

S.I.M. – Sara is missing (Monsoon Lab) è una simulazione interessante, a metà tra il thriller psicologico e l’horror, che scaverà a fondo dentro voi stessi, portandovi a compiere scelte non facili nel disperato tentativo di rirtrovare la proprietaria del telefono. Trattandosi di una produzione del sud est asiatico, sono facilmente riconoscibili gli elementi cardine che hanno contribuito a rendere facilmente identificabile uno stile narrativo atto a comunicare ansia e paranoia.

Durante la ricerca di Sara sarete soli con IRIS, assistente virtuale installato sul dispositivo, che vi aiuterà a muovere i primi passi nell’indagine. L’aspetto estremamente disturbante è la familiarità dei contenuti reperibili nella memoria e la fedeltà con cui essi sono costruiti. Sembra davvero di avere tra le mani un telefono altrui. Cosa ci tiene incollati alla ricerca della povera ragazza? Più avanza il tempo, più ipotizziamo che le sia accaduto qualcosa di brutto. Tra glitch audio visivi e contenuti testuali inquietanti, capiremo che la verità dietro gli eventi è molto più oscura e malata di quanto possiamo immaginare. Ogni scelta porta a diverse conseguenze, e ogni interazione con il telefono, i contenuti ed i contatti presenti in rubrica, mostrerà una storia diversa con finali diversi.

Scaricabile gratuitamente su dispositivi Apple ed Android, questa piccola perla vi mostrerà una realtà verosimile, per quanto spaventosa, che difficilmente riuscirete a dimenticare.

Ve la sentite di avere tra le mani il presente, il passato ed il futuro di un individuo?


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