#Mostri / Il lato cattivo del fumetto

Fabrizio Mancini

Ieri ho finalmente letto il volume 2 di Mostri, la nuova testata della neonata Bugs Comics.

Dopo il colpo di fulmine avuto con il primo volume, vi confermo che io e Mostri ora ci fidanziamo.

Ai più accorti e grandicelli verrà in mente che c’era già un Mostri a partire dagli anni ’90 pubblicato su Splatter dalla ACME.
Capitanati da Giancarlo CaracuzzoPaolo Altibrandi e Gianmarco Fumasoli, la Bugs raccoglie questa missione e la perpetua ai nostri giorni.

Sono convinto che l’Horror sia un genere complicato, per i film sopratutto. I grandi maestri ci hanno insegnato, Poe prima e Lovecraft dopo, che la formula perfetta risiede nel racconto breve. Mostri ci propone questa idea. Brevi horror di una semplicità e originalità da esaltare ogni sfaccettatura di questo genere. Perché i Mostri sono i veri protagonisti di queste storie, storie crude, grottesche, ironiche.

Ovviamente non solo le storie sono degne di nota: abbiamo di fronte un prodotto con una grafica moderna, con le copertine regular di Valerio Giangiordano e la variant del secondo volume di Maurizio Di Vincenzo, e all’interno illustrazioni di Stefano Bessoni, per non parlare dei disegni affidati sempre a ottime mani.

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In questo prodotto si incontrano esordienti e veterani del fumetto in un turbine di mostruosità nostrana.
Se vi piace il genere, se siete in cerca di stimoli, di storie e disegni moderni, questo è il fumetto che fa per voi.

Mi associo al motto della Bugs Comics e vi dico.. stay monster!


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