#Netflix / Marvel’s Iron Fist: La neve cede – Recensione

Fabrizio Mancini

La prima puntata di Iron Fist ci catapulta subito nel passato di Danny e lo fa nel modo giusto. Danny riappare in città dopo tanto tempo, sembra un barbone e tutti lo prendono per tale. Sorride rivedendo il suo palazzo, la sua famiglia è stata molto ricca e importante. Eppure nessuno lo riconosce, o meglio non possono credere che sia lui, inoltre Danny è tormentato da un ricordo passato, proprio il ricordo per cui tutti non credono che sia realmente Danny Rand.

Danny però ha qualcosa in più (che banalità, ovvio visto che si fa una serie Marvel con lui protagonista), il suo kung-fu non solo la sua forza, ma il suo modo di essere considerato.
I combattimenti arrivano nei momenti giusti, senza esagerazioni o grandi dimostrazioni, la semplicità delle arti marziali spesso basta a fomentare lo spettatore medio, con una buona regia fomenti tutti. Finn Jones è credibile, un bravo attore in una parte dalle sfumature interessanti, che porta ad intravedere un personaggio che dovrà evolvere ancora, sperando in una valida performance attoriale.
La mano di Netflix si sente, ormai è riconoscibile lo stile, ma se avevamo un genere definito con le altre serie, legal drama per Daredevil, un noir per Jessica Jones e un gang movie per Luke Cage, dopo la prima di Iron Fist è ancora difficile poter individuare un genere, ciò non significa che abbia dei difetti, anzi la prima puntata funziona e attrae, quello che serve per dare fiducia ad una serie, nonostante Netflix sia ormai un caposaldo.

La prima puntata è sempre un biglietto da visita, che per ora fa bene il suo dovere.


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