#Nuraghes / Fantasy e Horror nella Sardegna della civiltà nuragica.

Mirko Tommasino

Incuriositi da un misterioso teaser, abbiamo deciso di fare qualche domanda alla produzione di Nuraghes, ricevendo risposta dal regista Mauro Aragoni.

Buongiorno. Innanzitutto vi ringraziamo per aver concesso a noi di Geek Area questa intervista. Abbiamo pensato di porvi alcune domande dopo aver visto il breve trailer che avete pubblicato sulla vostra pagina Facebook. La prima domanda che sorge spontanea è: com’è nata quest’idea? Come mai la Sardegna e la civiltà nuragica?

L’idea di sviluppare un film su quell’epoca venne al produttore di Quella sporca sacca nera Giovanni Cabrasdurante una banale chiacchierata, il tutto proprio nello stesso periodo in cui stavamo finendo le riprese del Western. L’idea era solo quella di ambientare una storia di sangue e vendetta in un’epoca che nessuno avesse mai raccontato, proprio come quella del periodo del bronzo in Sardegna. Mi esaltai a tal punto da buttare giù una trama nel mentre che si lavorava al Western. Devo dire che in quel periodo vedevo irrealizzabile quello che mi passava per la testa, ma poi, con il passare degli anni e dei successi, Nuraghes iniziò ad ingrandirsi e a diventare sempre più reale fino ad oggi.

Il cast sarà composto da attori sardi e il film sarà recitato in sardo?

L’idea è qualla di utilizzare attori sia sardi che non. la lingua è ancora da decidere, per me sarebbe l’ideale girare il tutto in Sardo Arcaico e sottotitolarlo in tutte le altre lingue, ma questo è ancora in fase di decisione.

Prevedete dei sottotitoli o un doppiaggio?

Se in lingua arcaica come il film Apocalypto avrà i sottotitoli.

Per realizzare una ricostruzione storica simile, come vi state muovendo?

Beh, ci stiamo muovendo esaminando i bronzetti e i reperti, costruendo i costumi e le armi fedeli a quello che sappiamo. La storia è presa da un’antica leggenda, il film viaggerà da sé, avrà un mondo fantasy che prenderà spunto dal folklore isolano.

Quanta storia, quanto fantasy e quanta mitologia ci saranno nel film?

Il tutto sarà mischiato. Non sarà un film da prendere sul serio a livello storico, si tratta di un film immaginario, non si potrà prendere alla lettera! Non sarò di certo io a raccontare la storia del nostro popolo al mondo. Non solo per una scelta artistica, ma anche perché c’è ancora troppo da scoprire. Spero più che altro che il mio film attiri l’interesse di chi non conosce quest’isola e allo stesso tempo agevoli finanziamenti e scavi per scoprire sempre di più! Comunque vada Nuraghes è un film di pura invenzione che nasce prendendo spunto dalla civiltà nuragica.

Durante un esame di storia dell’architettura, il docente parlò ad un nostro redattore di una teoria che vede nella Sardegna la perduta isola di Atlantide. C’è qualche riferimento a ciò nel vostro film? Parlate di isola degli immortali e di dei venuti dalle stelle, dunque la domanda sorge spontanea.

Ci attira parecchio quella teoria, ci piacerebbe inserirla nell’universo di Nuraghes, infatti è in fase di dibattito, ma non è mai stata l’idea originaria.

La storia che narrate è di guerra, persecuzione e violenza. Allo stesso tempo, però, il protagonista sembra opporsi a questa visione della vita da parte del suo popolo, scegliendo una strada diversa. Da dove nasce la necessità di raccontare questa scelta particolare?

Nuraghes oltre che essere un film di pura azione, avventura, di momenti cupi, drammatici, emotivi, di puro orrore e di epicità; in realtà è un pretesto per vivere un messaggio significativo, un messaggio importante che l’umanità si porta dietro fin dall’alba dei tempi e che spero lo continui a fare! Il vero messaggio del film sarà quello di combattere per le proprie ragioni, per quello in cui si crede, per la libertà di espressione, per la libertà di parola, di farlo andando contro i potenti. E se anche la società ti si rivolterà contro, continuare a combattere senza mai mollare!

Nel trailer si vedono poche scene, ma di grande impatto visivo. Immaginando che mostrerete molte bellezze legate alla storia della regione, l’amministrazione dei comuni e della regione stessa, come si sono mostrate nei vostri confronti? Il vostro film può essere un buon modo per mostrare una terra che meriterebbe una considerazione decisamente maggiore da parte della cultura italiana.

Lo penso anch’io, ma fino ad ora siamo soli… anche se in realtà ci sono diversi produttori interessati. Comunque sia l’idea di lanciare una raccolta fondi tramite i fan è sempre più vicina.

Abbiamo letto che siete alla ricerca di fondi. Volendo sostenere concretamente il vostro progetto, in che modo è possibile aiutarvi?

Ci stiamo organizzando con il sito internet e con una sezione per le donazioni. Lanceremo il tutto insieme ad un Teaser di 3 minuti che stiamo completando e che presenteremo ai vari Festival e Comics Convention.

Il precedente lavoro del regista (Quella sporca sacca nera) è uno spaghetti western ambientato ugualmente in Sardegna (e in parte nel Nevada). Volendo fare un parallelo “stilistico” tra le due pellicole, cosa sta portando con sé di quel lavoro in Nuraghes?

Nuraghes ha un altro stile, ma conserva il tono macabro e quello della violenza spinta. Ma avrà meno dialoghi e risulterà molto onirico.

Qui in redazione non vediamo l’ora di poter vedere il film completo. Leggiamo sulla vostra pagina facebook che sarà distribuito nel 2016. Prevedete una distribuzione cinematografica di qualche tipo o “home video”? Facciamo questa domanda perché il trailer è in 4k, dunque sarebbe interessante sapere come la scelta della distribuzione possa aver influito su scelte registiche in fase di ripresa.

In realtà nel 2016 uscirà il Teaser integrale più altri Teaser più avanti che verranno realizzati durante la realizzazione del film intero. La nostra idea è quella di portarlo nei cinema Italiani ed esteri.

Ringraziamo tutta la produzione per il tempo e la pazienza dedicataci. Il progetto è veramente interessante e auguriamo loro ogni bene possibile. Buon lavoro!

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