#Nuraghes / S’Arena – Recensione

Mirko Tommasino

Gli isolani, per loro stessa natura, hanno un modo di percepire la vita diverso dagli abitanti del continente. Il loro mondo, per millenni, è iniziato e finito tra le onde del mare. Separati da un’immensa barriera azzurra, per molto tempo la loro storia ha viaggiato su un percorso diverso da quello condiviso da chi vive al di là del mare. Il folklore di un popolo che vive con i piedi ben piantati nella terra calpestata dai propri avi, è elemento vivo nel presente. E proprio da quella terra, si sente una voce che racconta una storia.

Con S’Arena, Mauro Aragoni racconta una storia dal sapore antico che va a posizionarsi in una stasi temporale indefinita. Una visione, l’inferno o un destino crudele, poco importa: il protagonista degli eventi narrati sa che essi sono reali, come la sua stessa esistenza. Durante i venti minuti del cortometraggio, il regista racconta una storia di sangue, vendetta, fede e morte nella Sardegna dell’Età del Bronzo. Aragoni getta solide basi per trasmettere allo spettatore quello che presumibilmente sarà il tono del film (Nuraghes), raccontando un prologo autoconclusivo coinvolgente e crudo. La Sardegna che ci viene mostrata è sommersa dalla terra e dai boschi, da cui affiorano antichi resti di una civiltà scomparsa. Qui, un guerriero (Ardué) ed il suo mentore (Bachis) muovono passi in un’epoca fuori dal tempo, verso il Sacro Torneo nell’Arena. La voce dell’anziano racconta una storia, come da tradizione orale. Essa viene interrotta unicamente da grida e suoni tribali, accompagnati da ossa che si spezzano e colpi di spada.

I sentimenti che muovono il guerriero verso il confronto più duro della sua esistenza non sono i più nobili, ma sicuramente sono i più umani. La sua mente vacilla, i ricordi di sua figlia morta sono vividi e non deve dimenticare perché sta partecipando al torneo. La sabbia ha fame, le pitture di guerra sono pronte, nessuno lascia l’Arena: vincere o morire. In un mondo in cui le vite degli uomini vengono terminate sotto gli occhi degli dei, un individuo vuole prendere in mano la propria, incurante delle conseguenze.

Nuraghes: S’Arena, nonostante la breve durata, trasmette un messaggio ben chiaro. La storia ha un ordine preciso e questi primi due capitoli (Is Cogas e S’Arena) promettono contenuti molto interessanti dal punto di vista del racconto e della rappresentazione. Salmo, Ally McClelland e MIchael Segal interpretano una storia molto fisica fatta di sguardi e muscoli tesi, dove gli uomini hanno imparato a temere chi ha abitato la terra prima di loro. Armi antiche, maschere ed ambientazioni suggestive contribuiscono all’immedesimazione in una realtà che, per quanto distante, ci appare decisamente vicina come il fiato del nemico sul collo.

Il corto, presentato in questi giorni nei cinema, sarà accompagnato da un breve fumetto (scritto dallo stesso Aragoni e disegnato da Stefano Garau) nella sua edizione home video.

Questa la locandina del cortometraggio:

Qui la trama di S’Arena:

Gli incubi perseguitano Arduè, qualcosa dall’inferno cerca di comunicare con lui. Il ricordo di sua figlia si fà vivo ogni notte… il rimorso per non averla salvata lo tormenta da troppo ormai. Una volta scoperto il nome dell’assassino, il guerriero Arduè, accompagnato dal maestro Bachis, affronta un lungo viaggio per poter partecipare ad un segreto e sanguinario torneo. Un’arcaica arena di sabbia in mezzo al verde, dove il bronzo si mischia alla carne e gli sciamani reclutano i migliori guerrieri dell’isola. Sarà li che Arduè affronterà ogni singolo combattente per arrivare in cima e sfidare l’uomo che gli ha tolto tutto.

E qui i trailer:

Nuraghes è un Fantasy visionario dalle sfumature Horror che prende ispirazione da un’antica civiltà esistita realmente in Sardegna.

Written and Directed by Mauro Aragoni
Www.nuraghesmovie.com
Cast: Salmo, Ally McClelland, MIchael Segal.
Producer: Mauro Aragoni, Giovanni Cabras, Alessandro Fele, Mattia Comida, Roberto Comida.

Sponsored by Lebonski Agency,
Vistanet, S’urtzu e sa Mamulada Seui.

Presented by Pulp R. Studio
Aragoni Film Production.

Visual effects by Alessandro Fele.
Costume design by Andrea Loddo, Pier S.J.
Scenography by Dennis Mura and Pier S.J.
Cinematography by Andrea Folino, Mauro Aragoni and Emilio Canu

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