#Oscar89th/ Perché quell’Oscar perso sul palco vale doppio per La La Land

Fabrizio Mancini

Il senso di colpa degli americani fa spavento.

L’Academy prosegue la linea degli ultimi anni (dal 2013), dove il Miglior Filmottiene anche la Migliore Sceneggiatura, ma non va oltre i tre Oscar (eccezion fatta per Birdman), mentre altri film ottengono molte più statuette.

Così Moonlight si porta a casa Miglior Film, Sceneggiatura non originale (adattata dalla stesso che ha scritto la piece teatrale) e Attore non protagonista. Seguo la cerimonia degli Oscar da 14 anni, poco più della metà della mia vita. Quindi ne ho visti un po’, e mi chiedo: cosa è successo nelle mente dei soci votanti dell’Academy? Dove sono quei film incredibili che facevano razzia dei premi più importanti, lasciando agli altri solo premi tecnici, e a volte neanche quelli? Forse la domanda giusta è: cosa significa ora Miglior Film? Intanto sappiate che se le nomination sono determinate da professionisti del settore, i vincitori non lo sono, quelli li votano tutti gli aventi diritto.

Moonlight è un buon film, ma forse un po’ sopravvalutato, la sua linea è semplice, non ci sono grandi picchi (il solito problema di opere teatrali adattate al cinema). Si tratta della storia di un ragazzo di colore in tre fasi della vita e delle situazioni che lo isolano sempre di più, l’omosessualità, il bullismo, la droga, e le sue ancore di sicurezza sono tra le più inaspettate, il tutto rende il suo arco narrativo già segnato.
Allora sorge una nuova domanda, perché se tutti votano tutto, se nel complesso esce fuori che un film è più bello perché ha più Oscar e quindi è piaciuto di più, perché non ottiene queste particolari categorie?

La risposta è nelle statistiche.
Ormai si spacchettano i premi e ognuno ha il suo contentino, ma tra numeri e “valore” della categoria nessuno sembra mai troppo superiore all’altro, se non per una mera questione di gusti. Ma chi vince il Miglior Film, ha sempre uno sfondo fortemente sociale e/o politico, e ripeto, ottengono sempre anche la sceneggiatura.
Quindi un film che tocca per le sue tematiche, tanto da valere la sceneggiatura, e quindi la storia visto che non è decisa da soli sceneggiatori, ha in mano il biglietto per l’ultima statuetta. Il Miglior film può quindi non vincere nulla di tecnico, è importante la storia che racconta. E questo è sicuramente un pregio, porta valore alla categoria degli sceneggiatori che spesso sono fuori dall’iter produttivo e dalla mente dello spettatore, ricordiamoci che quando si consiglia un film e ci chiedono se è bello, la nostra risposta sarà sempre determinata da quanto abbiamo apprezzato la sua storia.

Siamo però ad Hollywood. Quindi se “tecnicamente” parlando, non si tratta di un film eccelso, ma di una storia che tocca, ci saranno sensazioni ed emozioni che faranno pensare “quel film mi è piaciuto di più, ma questo ha una storia più importante”. Non dimentichiamoci il senso di colpa americano, che si amplifica nella comunità hollywoodiana, facendo scattare in loro il dovere civile, nato dal fatto di essere consapevoli di fare uno dei lavori più belli e remunerativi, ma sopratutto di essere influenti.

Eppure per La La Land aver perso prima la Sceneggiatura originale contro Manchester by the sea, e poi il Miglior Film, soffiatogli letteralmente sul palco in uno dei momenti più imbarazzanti delle 89 edizioni degli Oscar, vale il doppio, perché è proprio quello di cui parla La La Land.
Facciamo un passo indietro, lo avete visto? Riassumendolo in una frase si tratta di una storia di sognatori che per realizzarsi devono essere spietatamente cinici, e tutto il film ruota intorno a questa tematica. Di cosa parla Manchester by the Sea? Al di là delle azioni esatte, delle trame che muovono il film c’è un uomo disilluso, la vita gli ha strappato via prima la famiglia e ora il fratello e adesso deve essere più realista possibile per risolvere la situazione.

Invece per quanto riguarda aver perso il premio a Miglior Film, sul palco, con la statuetta già in mano, significa subire lo stesso significato del proprio film, il tuo sogno sembra realizzarsi, ma la realtà arriva subito a picchiare duro in faccia, e ti lascia a terra.
Nel film sono continui gli eventi pregni di questo significato: finalmente vi date il primo bacio al cinema? Si brucia la pellicola e accendono le luci in sala.
La La Land è esattamente quello che succede nella vita, e questa notte degli Oscar ha dimostrato che è così, per questo aver perso vale di più.

Potranno tornare a casa, guardare i loro 6 Oscar strameritati, sapendo di aver avuto ragione, eppure la ragione è dei fessi.


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