#PaniniComics / A Panda Piace: Ansia la mia migliore amica

Fabrizio Mancini

Questa è una di quelle storie che esaltano il mezzo del Fumetto ai massimi livelli narrativi. Perché il Fumetto non è un media visivo inferiore al Cinema, ha regole e funzioni uniche, che solo questa forma di comunicazione può produrre. Giacomo “Keison” Bevilacqua conosce bene queste regole e funzioni, e le utilizza come pochi riescono a fare. Perché il Fumetto, più di ogni altro mezzo può mostrare una sensazione, cosa che nel Cinema possiamo intuire da un espressione o un’inquadratura o dal tipo di fotografia; in un romanzo la possiamo leggere e lasciare che la nostra fantasia faccia il resto, nel fumetto no. È lì e va affrontata.

Giacomo gioca continuamente con queste regole insieme al lettore, sfidandolo a interagire con un fumetto che divertente ed emozionante.
Per Panda e per Giacomo i legami sono importanti, ma fondamentali sono quelli con le proprie sensazioni e sentimenti che a loro volta determinano l’atteggiamento con gli altri. Capire le proprie paure, accettare la propria ansia, non esagerare con la pigrizia, tutte cose che non sono mai veramente cattive, anzi a volte sono un’arma, ma soprattutto sono necessarie per affrontare il mondo, una volta comprese possiamo conviverci.

Giacomo crea un Mondo di Carta, dove queste sensazioni sono tangibili, vivono secondo ciò che rappresentano, come gli Eterni di Sandman, visivamente meno archetipici, ma ugualmente universali. Difficile proprio questa scelta visiva di alcune delle entità, sicuramente veicolate da idee molto personali, ma evidentemente ragionate che le rendono originali e allo stesso tempo universalmente comprensibili. Difatti non mancano quelle che sembrano essere esperienze e sensazioni molto personali. Quando un bravo autore aggiunge quel tocco di vita vera senza esagerare, rende la storia universale, comprensibile in qualunque parte del mondo.

La componente comica è meravigliosa, troppo facile fare una storia del genere e rimanere sul drammatico, ma Bevilacqua sa scherzare tramite personaggi meravigliosamente comici, Godfrey in assoluto è inarrestabile. Punto veramente forte però è la tenerezza che l’autore romano riesce a mostrare e non c’è personaggio più adatto di Panda per farlo. Forse seguendo le strisce di A Panda Piace da quando è stato creato, personalmente mi sono ritrovato già nella mentalità di questo personaggio semplice, tenero, sincero, ma anche fragile e insicuro, però credo che anche chi non abbia mai avuto modo di conoscerlo prima possa comprenderlo a fondo con questo fumetto, scoprendo la vera forza di Panda. Un eroe classico, apparentemente piccolo e indifeso come un orfano su un pianeta lontano o un giovane hobbit, con una tenacia e una forza inimmaginabili.

La portata di questo fumetto è notevole, e mi riferisco sia al target di età, decisamente largo, che alla lunghezza della storia. Un bel volumone di ben oltre 400 pagine, che scorrono però meravigliosamente. Un fumetto che non potete non leggere..broccoliculo


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