#PaniniComics / Deadpool: Presidenti morti – la recensione

Daniele D'urso

La nazione americana del ventunesimo secolo ha raggiunto un livello di decadenza tale da aver dimenticato tutti i valori su cui fu fondata tre secoli prima, chi potrebbe rimediare a questa inevitabile escalation? Solamente coloro che l’hanno guidata nei meandri della storia. Così un ex agente escogita questo assurdo piano per risvegliare dal torpore la nazione, ma la situazione tenderà inevitabilmente a complicarsi.

Cosa potrebbe succedere se i più grandi presidenti d’America tornassero dalla tomba per disintegrare la società della quale furono icone?

I vendicatori non possono certo rischiare di infangare ulteriormente la loro già pessima reputazione combattendo contro il sogno americano e la situazione è in stallo, serve un profilo in grado di sporcarsi le mani, che non sia uno yankee e un bassissimo senso morale, avete in mente qualcuno? Noi si: Deadpool!

Deadpool: Presidenti Morti è una raccolta dei primi sei volumi del ciclo MarvelNow del mercenario canadese edita dalla Panini Comics che vede Wade Wilson alle prese con un esercito di zombie patrioti, scritta da Brian Posehn e Gerry Duggan coi i disegni di Tony Moore e i colori di Val Staples.

E allora tra un incredibile scontro sul ring con Abraham Lincoln e un duello all’ultimo sangue nello spazio con Richard Nixon, il mercenario chiacchierone viene ingaggiato per fare piazza pulita dei redivivi presidenti, attraverso una trama semplice e divertente ma mai banale, che non si fa problemi a dissacrare l’ormai spento ricordo della nazione.

In questa infame missione Deadpool potrà disporre incredibilmente di una serie di aiuti tra cui quella di un fantasma molto particolare e una vecchia e sapiente conoscenza dal mondo Marvel. Il livello complessivo dell’opera è altissimo, tenendo in considerazione che per molti anni Deadpool è stato relegato come fumetto di serie b, sfata questo mito e si rilancia alla grande tra i principali protagonisti di questo periodo di forti cambiamenti nella “Casa delle Idee’’.

Come di consuetudine i pilastri editoriali di questo universo vengono rispettati, mantenendo intatta l’esasperante comicità del protagonista e la sua inusuale capacità di sfondare la quarta parete rivolgendosi al pubblico con un tono confidenziale ma mai scontato, in più l’anti eroe per eccellenza dovrà affrontare un inaspettato coinvolgimento emotivo a cui non era mai stato preparato che porterà alla luce un lato del suo carattere particolarmente profondo

Presidenti morti è un opera divertente che mantiene un altissimo livello qualitativo con un impianto tecnico ben ideato, disegni adeguati che non rubano mai la scena e colori forti, adatto ad un pubblico adulto in cerca di divertimento e intrattenimento allo stato puro.


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