#PaniniComics / Savior – La recensione

Fabrizio Mancini

Prendete un uomo con il fardello dei grandi poteri e consegnatelo al mondo. Questo si dividerà nel definirlo impostore o salvatore. Non è la Bibbia, non si parla di Gesù né tantomeno di Superman. Dimenticate il superuomo classico con ogni glorificazione e classificazione. Questa è Savior, un’opera di grande valore sociale. Un fumetto dalla forma e dal contenuto di una potenza difficile da replicare.

Una tragedia sconvolge la piccola cittadina di Damascus, nel Kansas. Accade però un piccolo miracolo su cui non solo aleggia un mistero, ma per il quale l‘opinione della gente divide l’intero Paese. L’autore di questo miracolo è per alcuni il nuovo salvatore, un samaritano apparso dal nulla, per altri è un impostore, un falso profeta. Quest’uomo ha però perso la memoria, e il mistero si infittisce.

Chi è in grado di dividere la purezza di un fatto dal significato che le persone danno a quel fatto? Sembra una missione impossibile essere oggettivi perché comunque vada le persone avranno un’impressione negativa o positiva. Crederanno in base a quello a cui sono abituati a credere e vedranno quello che vogliono vedere.

Todd McFarlane Brian Holguin costruiscono una sceneggiatura complessa e acuta che sa stillare i dettagli poco alla volta, per caricare sempre di più la voglia del lettore a scoprire la verità, o meglio i fatti.

La stratificazione dei conflitti è sublime. Il dilemma presente nel conflitto con il mondo mostra, come accennavo prima, uno spaccato sociale di valenza fondamentale. Salendo di una tacca osserviamo il conflitto personale tra i personaggi principali, che per quanto siano semplici e già visti funzionano in modo originale nella loro interazione. Quando si arriva nel conflitto interno, il dramma si infuoca. Perché sono le piccole scintille nella massa che accendo i grandi incendi. Il dramma dell’eroe confuso sulla posizione nel mondo è un argomento decisamente contemporaneo, la reazione sociale lo rende perfetto. Todd McFarlane ha la capacità di inquadrare il problema dei superpoteri da un punto di vista tendenzialmente spirituale: credere che un uomo umile con dei poteri possa essere il salvatore, un moderno Cristo, è decisamente umano, come lo è pensare il contrario.

Questa realtà complicata, questa reazione confusa è visivamente narrata alla perfezioneClayton Crain utilizza un disegno realistico, ma fino ad un certo punto, con tratti poco definiti, molto spesso per nulla nitidi, come un moderno Renoir, tutto a servizio delle esigenze di narrazione. La sua tecnica è un tripudio del digitale. Mostra cosa può veramente fare un disegnatore capace con un computer.

Se volessimo scendere nel dettaglio, Savior ci rivela come una forte convinzione come la fede possa influenzare la percezione di un fatto, ma ci sono modi diversi persino di vedere la fede. Ogni sguardo è diverso, che sia di un singolo o di un gruppo, perché è il condizionamento che subiamo che ci porta a vedere le cose nel modo in cui ci hanno insegnato a vederle. Il fatto nudo e crudo, scevro da ogni classificazione, sembra introvabile.

Savior è edito da PaniniComics, nell’ottimo volume della collana 100% HD che contiene i primi 8 capitoli, da considerarsi come una prima stagione.

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SAVIOR

PANINI COMICS 100% HD

Fumetteria e online Autori: T. McFarlane (S), B. Haberlin (S), C. Crain (D) 17×26, C., 208 pp., col. Contiene: Savior #1/8

PANINI COMICS

Disponibile dal 28/04/2016

prezzo: € 19.00


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