#QuantumAcademyApocrypha / L’universo narrativo di Quantum Academy

Mirko Tommasino

Parlare di un universo narrativo è sempre una questione spinosa, per diversi motivi. Quando si tratta di analizzare un gran numero di volumi, c’è il rischio di tralasciare alcuni dettagli, fondamentali ai fini della comprensione della macro storia in cui tutte le singole trame si intrecciano. Quando si tratta di un volume singolo, che getta le basi per un discorso più ampio, il rischio consiste nel lasciar andare la fantasia, proponendo collegamenti ed idee, chiavi di lettura particolari e, in generale, intrecci, che nell’idea originaria dell’albo non erano presenti.

Per questi motivi, parlare di Quantum Academy e del suo universo narrativo è uno spunto interessante: pur trattandosi di un singolo volume, gli autori hanno tenuto molte porte aperte, in attesa di sviluppi futuri, gettando le basi per una solida arena in cui raccontare vicende e vite molto diverse tra loro.

Leggendo le interviste a Luca Baino e Lorenzo Susi appare immediatamente chiara un’idea di base molto forte: con sua natura accademica, Quantum Academy è prima di tutto un motore narrativo con molte potenzialità. Il primo volume, focalizzato su Cassandra, fa ruotare attorno ad essa tutta una serie di personaggi che, pur secondari, godono di una caratterizzazione che, in futuro, può portarli al centro della narrazione. La sua natura accademica, però, permette di raccontare di volta in volta nuovi ragazzi, sparsi nelle varie sedi di tutto il mondo.

Andiamo con ordine. L’ossatura del volume, su cui si regge la storia principale, è costituita da ragazzini, che agiscono da tali, senza stereotipi legati ai supereroi. Questo aspetto è molto importante, perché consente di comprendere al meglio non solo la storia del volume in sé, ma anche diversi sviluppi secondari.

Cassandra, la protagonista su cui si fonda l’intera vicenda, è l’eroina più amata del mondo, immagine della Quantum Academy. È a suo agio davanti le telecamere e, nel raccontarsi, scopre immediatamente le carte. Con questo gesto viene meno immediatamente uno dei cardini dei supereroi: l’identità segreta, facendoci capire fin da subito che questo gruppo di ragazzi lavora a contatto con la gente. In particolare, Cassandra empatizza con loro, per aiutarli nelle situazioni di pericolo.

2024, il mondo diventa un posto migliore, grazie all’importazione di energia infinita e gratuita da un’altra dimensione. inizia l’era del Bianco.

Il rapporto che è con il Bianco (fonte del potere) è di vocazione: è il Bianco a scegliere l’eroe, non viceversa, in una visione divina del potere. Questi non permette loro, ad esempio, di volare. A quanto pare la fisica ha leggi inviolabili anche per il divino, per questo i ragazzi della squadra Echo (così si chiama la squadra di Cassandra) hanno bisogno di un supporto tecnologico importante, da cui deriva la dicotomia dell’intero albo: l’eterna contrapposizione tra tecnologia e fede.

Mako, altro componente della squadra, è l’unica in grado di ibridare questi due aspetti, creando con la mente dei Robot permanenti. Se un progetto di un robot che ha nella sua testa è in linea con la fisica e la biologia del mondo, esso può essere creato dal Bianco, tramite il Loop (strumento per incanalare il potere) che i ragazzi portano al polso. Lei lavora con i materiali e non con i Loop, perché rappresenta il radicamento all’idea dell’uomo artefice delle proprie fortune, che risolve le difficoltà con l’ingegno.

15 novembre 2035, si scatenano le anomalie, interazioni non previste del Bianco con la nostra realtà. il mondo torna a essere un posto buio. Si ipotizza che sia stato l’eccessivo uso del Bianco a creare le anomalie… ma la Terra non può tornare indietro.

Nel corso del volume, conosciamo Ethan, unico Quantum che si sia mai teletrasportato. Egli incarna l’inspiegabile punto di domanda che va oltre la fisica e tende a qualcosa che trascende l’intelletto umano. Ethan si pone davvero la domanda: come faccio a compiere queste azioni? Il tempo dato ad ognuno per comprendere la propria natura è limitato perché, una volta adulti, i poteri del possessore svaniranno. Per questo, l’idea panteistica all’interno della narrazione è forte tanto quanto la propensione alla tecnologia: il potere deve viaggiare tra i vari individui, non diventare di proprietà univoca di uno di loro.

Lo svolgimento della storia porta, in seguito, ad un teamup tra diverse squadre (Echo e Sierra, seppur questa non è ancora pronta ad ingaggiare un combattimento). Cassandra ed Ethan si incontreranno di nuovo, stavolta sul campo di battaglia, che avvicinerà i ragazzi al pericolo più grande: una fonte del bianco. Questo contatto potrebbe avere conseguenze inimmaginabili ma, a quanto pare, il Direttore dell’accademia (a capo delle operazioni), ha idee ben chiare sui ragazzi e su ciò che devono fare. È una scommessa rischiosa, perché porta i ragazzi a diretto contatto con un’Anomalia (conseguenza negativa dell’interazione con il Bianco) in circostanze fuori controllo, ma se andasse in porto sarebbe un risultato straordinario per la ricerca sul Bianco.

Da questo punto del volume, la storia cambia radicalmente. Se la prima metà è stata utile alla presentazione dei personaggi e dei legami da essi costituiti, la seconda parte è volta all’azione, ponendo ognuno di essi in situazioni critiche. In poche parole, sono posti di fronte al loro bivio evolutivo, dove c’è la salvezza o la morte. Questo cambio di atmosfera porta in qualche modo i ragazzi nel percorso verso l’età adulta: niente più interviste in televisione, gossip o altro: ora sono solo degli eroi che tengono fede a quanto sempre fatto, cercando di dare il massimo e sopravvivere.

I rapporti tra le due squadre non sono certo tranquilli. La loro mancata effettiva collaborazione esprime un altro aspetto fondamentale dell’universo di Quantum Academy: la competitività sfrenata. Per questo, Ethan e Cassandra rappresentano un’eccezione, che mostra come sia possibile l’amicizia anche in simili ambienti. Nonostante questo, però, la mancanza di cooperazione costerà alle due squadre il prezzo più alto: Nash (squadra Sierra, amico di Esthan) è stato colpito, quasi a morte.

Per uscire da questa crisi, è necessario che la dualità uomo/divino prenda una direzione precisa. Perché la conoscenza dell’uomo è attonita di fronte a un tale esempio di imprevedibilità e pericolo. Per questo, il Bianco entra in gioco, prepotentemente, agendo attraverso i suoi alfieri. Se prima d’ora l’equilibrio era mantenuto, in una situazione di crisi simile si lascia che il potere fluisca liberamente, facendo trascendere i ragazzi ad armi divine.

Zakiyaa (caposquadra di Ethan), ad esempio, fa parte della squadra responsabile di andare ad operare nel punto più vicino alle anomalie, entrando in contatto con un virus profondo che condanna a morte le persone con cui interagisce. Ella diventa una vera e propria arma quando Cassandra da una piccola spinta alla sua mente, liberando il mondo dalle tenebre. Il problema, però, è che Cassandra ha liberato anche i poteri di Ethan, permettendogli di mettere in salvo i suoi compagni. E così facendo, senza rendersene conto, diventando amplificatore del Bianco si è lasciata consumare da esso.

La morte di Cassandra ha conseguenze devastanti, in tutti i sensi. Quando si è adolescenti non si pensa alla morte come fatto possibile, anzi. Per questo, la morte terrorizza ed altera le reazioni di ognuno di fronte ad essa. Finita la missione e tornati a casa, i ragazzi non sono più quelli di prima, soprattutto Ethan. L’universo narrativo attorno ad essi ha cambiato le proprie basi, trasformandosi da Teen Movie a Supereroico, perché questa storia rappresenta il grosso fardello che divide la vita dell’eroe in un prima ed un dopo.

Felicità, curiosità e spensieratezza hanno lasciato il posto a sentimenti più cupi, dominati dalla paura. Ethan ha paura, perché per la prima volta utilizza i poteri senza l’aiuto di Cassandra. È solo con se stesso, e non ha la più pallida idea di cosa potrà accadere. Vorrebbe dare le dimissioni, ritirarsi, di fronte al Direttore che, rappresentando la coscienza adulta, lo richiama alle sue responsabilità, ponendogli di fronte la scelta più dura.

Il mondo è cambiato, a contatto con la morte. Cosa accadrà ora?


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