#quattrochiaccherecon / Antonucci, Fabbri & il Piccolo Führer

Fabrizio Mancini

Nel 1933, Hitler scrisse e illustrò un libro per ragazzi con lo scopo di propagandare il nazionalsocialismo ai giovani tedeschi.

Stefano Antonucci, Daniele Fabbri e Mario perrotta, autori di “Quando c’era Lvi”, stanno curando l’edizione italiana che Shockdom pubblicherà ad ottobre.

Abbiamo fatto alcune domande agli autori per saperne di più su “Il Piccolo Führer”

Partiamo dal principio.

Perché nessuno aveva mai riportato alla luce questo documento?

In realtà de “Il Piccolo Führer” si parla in varie pubblicazioni, un’analisi più approfondita la trovate in “Nazismo for dummies” edito da Einaudi, però è vero che nessuno si è mai preso la briga di riproporre integralmente il volume.

Noi siamo molto interessati alla propaganda legata al mondo dell’editoria e dell’illustrazione e

quando ci siamo resi conto che non sarebbe stato impossibile recuperare il materiale storico legato al libro, abbiamo deciso di metterci al lavoro.

In Qvando c’era LVI, Il piccolo Führer appare un paio di volte, sia come inserto, sia nella storia. Avevate già trovato il testo oppure sapevate solo della sua esistenza e non immaginavate che un giorno lo avreste trovato?

Abbiamo scoperto dell’esistenza del “Der Kleine Führer” mentre facevamo le ricerche storiche per scrivere Quando c’era Lvi. Ci siamo incuriositi e abbiamo continuato a raccogliere materiale.

Fondamentale in tal senso è stato il contributo del Mu.Co. il Museo d’arte Contemporanea di Varese che ci ha aiutato a reperire i disegni del Fuhrer.

Qual’è la parte che più vi ha fatto innamorare di questo testo?

Sicuramente l’originalità della comunicazione.

Hitler ha scritto e illustrato un bel libro, e il fatto di essere godibile, ne aumenta la forza di propaganda. Il piano di“parlare al cuore della Germania” era evidente.

Hitler voleva chiamare la storia “Gioventù Hitleriana contro menzogna, stupidità e codardia”, ma Goebbels propose un più agile “Il piccolo Führer” che divenne poi il titolo definitivo, sapeva di cosa avesse bisogno il pubblico. Com’era questo rapporto autore-editore dei primi anni ’30 e quanto secondo voi ha influenzato il risultato finale?

Goebbels è probabilmente l’inventore della comunicazione politica moderna, tant’è che i suoi principi sulla propaganda sono ancora attualissimi. Sapeva trasformare il carisma di Hitler in fine strategia di comunicazione.

Una domanda tecnica per Stefano. Ti stai occupando principalmente delle illustrazione del Führer, molti di questi sono acquerelli su cartoncino. Come ritieni la sua capacità tecnica nel disegno?

Hitler non è stato accettato all’Accademia di Belle Arti di Vienna perché “non in grado di rappresentare la figura umana”. Lui stesso nel libro scrive: “è per questo che odio le persone, perché non sono capace di disegnarle”.

Difatti le illustrazioni risultano grottesche, tanto da avvicinarsi allo stile umoristico moderno.

Per renderle più “leggibili” io e Mario Perrotta, abbiamo fatto un grande lavoro di colorazione e restauro degli originali in digitale, dando al volume un taglio più “pop” e cercando di riproporre l’effetto che il volume pensiamo abbia fatto ai giovani lettori tedeschi.

Quando ci si approccia ad un pubblico giovane, oltre che capaci bisogna spesso essere in grado di far ridere i bambini, sopratutto se si vuole insegnare loro qualcosa di importante. Che approccio usava Hitler?

Nel libro è usato un linguaggio per “bambini” che riesce ad intrattenere e catturare l’attenzione mentre distorce la realtà è fa passare messaggi orribili come cose innocue o addirittura positive. Che è quello che fa da sempre la propaganda.

Il libro era principalmente propaganda nel ’33, può essere utile ancora oggi?

A più di 70 anni di distanza, il libro può e deve essere preso come un documento storico, utile a capire come il potere, da sempre, diffonde le proprie idee ad una intera nazione.

Pensate sarà possibile portare l’autore tedesco in fiera per il firmacopie?

Il viaggio dall’Argentina è un po lungo, ma ci stiamo lavorando.

 

Appare evidente la grande valenza storia che ha la riesumazione di questo testo, che chiunque dovrebbe avere la minima intelligenza di prendere, perché per quanto possa risultare controverso, la conoscenza è un passo in più verso la comprensione.

Trattenete ancora per un po’ il vostro entusiasmo, il libro sarà disponibile da questo Romics, raggiungetelo con il passo dell’oca.

Appuntamento qui su GeekArea la prossima settimana per la nostra recensione del volume.

 


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