#quattrochiacchierecon / Frank Cho: quando l’arte sposa il divertimento

Lorenzo Cardellini

A chiudere il cerchio delle interviste lucchesi abbiamo lasciato una delle parti più succulente, ovvero la grande intervista che abbiamo condotto, parlando con uno dei disegnatori più conosciuti ed apprezzati del settore, Frank Cho. Famoso per le opere più disparate tra cui il classico che stava pubblicizzando a Lucca insieme alla Saldapress, Liberty Meadows (riproposto in un nuovo formato) ma anche Shanna The She-Devil, Savage Wolverine, Spider-Man, Totally Awesome Hulk, Skybourne, Avengers e molto altro. Abbiamo avuto modo di passare un po’ di tempo con Frank parlando di diversi argomenti e questo è ciò che ne è conseguito.

Ciao Frank! Prima di tutto grazie per essere qui con noi, è un piacere per Geek Area e per me, in quanto tuo grande fan, poterti intervistare. Iniziamo con una semplice domanda, come e quando è iniziata la tua passione per i fumetti?

La mia passione per i fumetti è nata quando ancora frequentavo la quinta elementare e avevo solo dieci anni. Ho iniziato a collezionare fumetti quindi in quel periodo, con quelli della Marvel e così ho iniziato a capire pian, piano che ciò che volevo fare era il disegnare e scrivere fumetti.

I tuoi primi lavori risalgono alla prima metà degli anni novanta, quindi è molto tempo ormai che sei all’interno del grande mondo del fumetto.

Si, ho iniziato come professionista nel 1997, quando Liberty Meadows iniziò ad essere pubblicato sui giornali. Ho lavorato a quello per cinque anni con la Image Comics e poi sono approdato alla Marvel, dove sono rimasto per quattordici anni.

Secondo te, cosa è migliorato e cosa invece è peggiorato in tutti questi anni nel panorama fumettistico?

Per quanto riguarda i miglioramenti sicuramente il compenso per le pagine (ride n.d.a). L’audience è sempre stata grandiosa, ma nel corso degli ultimi anni c’è stato un incremento di una grossa percentuale di persone che vorrebbero censurare tutto.

Dopo molti anni passati a collaborare con la Marvel hai scelto di lavorare anche con la DC Comics e la Boom! Studios. C’è stato un motivo particolare o semplicemente avevi voglia di cambiare?

Come dicevo sono stato alla Marvel per quattordici anni ed effettivamente è stato un lungo periodo, quindi avevo voglia di cambiare, voglia di cose nuove e diverse e così ho fatto. Avevo molti miei progetti da realizzare come Skybourne alla Boom!. Inoltre ho realizzato diverse cover di Wonder Woman per la DC e adesso sto disegnando quelle per Harley Quinn.

Oltre che un talentuoso disegnatore, hai dimostrato anche di essere un abile scrittore. Cosa puoi dirci riguardo questo aspetto?

Beh, forse gli altri scrivono e disegnano il fumetto mano a mano, io onestamente prima di scrivere un fumetto, lo disegno. Dopodichè inserisco le parole. Quindi.. devo combinare le cose! Non posso separarle, devo farle andare di pari passo.

Parlando di Liberty Meadows, recentemente è stato riproposto dalla Saldapress in un nuovo bel formato, inoltre possiamo definirlo come uno dei tuoi lavori più importanti. Cosa ci puoi dire di quel periodo e di come è nata la prima idea di Liberty?

Liberty Meadows era nato in principio come delle strisce chiamate University² nel periodo in cui iniziai a studiare presso il college per infermieria nel Maryland. Era semplicemente una raccolta degli avvenimenti che mi facevano più ridere e divertire in quanto coinvolgevano i miei amici, inserendoli nelle strisce. Amavo Calvin & Hobbes e Bloom County, direi di esser stato un grande fan di Bloom County. Ho cercato di catturare la magia che aveva Berkeley Breathed e ho creato così University² che fu accolto molto bene. Successivamente lo trasmormai in Liberty Meadows, il quale decollò a sua volta. Non è rimasto troppo tempo sui giornali visto che continuavano a censurarmi (risate, n.d.a.).

Liberty Meadows si è fermato nel 2006. Ci sarà l’opportunità di vedere qualcosa di nuovo in futuro?
Si, certo. Veramente il vero motivo per il quale le strisce non sono continuate è dovuto al fatto che la Sony voleva farne una serie animata. Hanno avuto i diritti per tre anni. In quel periodo hanno sviluppato Liberty Meadows e ne hanno realizzato un episodio pilota che purtroppo non ha mai visto la luce. Semplicemente avevano deciso di non lanciarlo per migliorarlo, ma il progetto sembra ormai caduto nel dimenticatoio. Qualche anno dopo, tre per la precisione, ho riavuto indietro i miei diritti. Vorrei ricominciare Liberty Meadows ma al momento non ne ho il tempo.

Ci auguriamo che in futuro troverai il tempo per riproporre e continuare Liberty Meadows! Come ben sappiamo, sei uno degli artisti che ha supportato Milo Manara durante il caso mediatico riguardante la cover di Spider Woman. Le tue fantastiche “OUTRAGE!” cover – che io personalmente adoro- non solo sono diventate virali, ma addirittura hanno scatenato altre diverse problematiche con delle persone non molto intelligenti. Ma non è finita qui, le cose sono peggiorate nuovamente nell’ultimo periodo con J. Scott Campbell e la sua cover raffigurante Riri, Iron Heart. Secondo te perchè si va ancora incontro a questo tipo di problematiche? Perché gli artisti non possono essere liberi di esprimere se stessi senza rischiare di essere censurati?

Credo che ci siano molte persone suscettibilii la fuori e, sopratutto, senza senso dell’umorismo. Si indignano facilmente, niente di nuovo, questo tipo di persone ci sono sempre state. Sono sempre sulla difensiva, cercano ad ogni costo di trovare qualcosa di sbagliato in ciò che fai e tentato di fermarti con tutto ciò che è in loro potere per farti vivere una vita da miserabile. Sfortunatamente tutto questo sta accadendo adesso negli Stati Uniti, si ha a che fare con persone o estremamente conservatrici o eccessivamente liberali.

O bianco o nero, insomma.

Esattamente (ride n.d.a).

Tra poco tempo verrà pubblicato il secondo numero di Skybourne. Questo tuo nuovo lavoro è stato sapientemente definito come “James Bond che incontra il fantasy”, cosa puoi dirci su questa tua nuova opera?

Ho scritto Skybourne più di dieci anni fa e quindi sono stato fermo sulla storia per tanto tempo. Ho da sempre voluto realizzare questo progetto, ma la Marvel mi teneva così tanto impegnato da non avere mai tempo per poterlo realizzare. Così, giunto al termine il mio contratto con la Marvel, ho colto tutte le possibilità per realizzere tutto quello che volevo fare di personale. Così è nato Skybourne. È in parte James Bond, in parte Highlander ed Indiana Jones.

Un gran bel mix!

Esatto, un bel miscuglio!

Qual è la tua più grande ispirazione quando inizi a lavorare?

La mia più grande ispirazione? Beh, semplicemente mi piace scrivere e disegnare. Non saprei sincermante, adoro intrattenere me stesso e le altre persone ed è quello che cerco di fare.

Quale artista ti ha influenzato maggiormente sia dal punto di vista personale che su quello professionale?

Ho avuto molte influenze nella mia carriera, adoro Al Williamson, mi ha decisamente influenzato in entrambi gli ambiti, Frank Frazetta, John Buscema e Don Newton. Apprezzo molto i classici, li adoro, sono stati una grande fonte di ispirazione per me.

Total Awesome Hulk è stato appena pubblicato nel nostro paese e devo dire che è stata una bella ventata d’aria fresca per il personaggio. Cosa puoi dici al riguardo?

È stata una cosa molto divertente, non me lo aspettavo. Quando la Marvel mi ha chiamato e mi ha chiesto di realizzare il progetto ero sorpreso, ero sicuro mi chiedessero di lavorare su She-Hulk (risate, n.d.a.). Greg Pak, l’autore, aveva molte idee ed io l’ho aiutato con le sequenze; è facile dare un’occhiata alle mie tavole e trovarci dell’humor! Semplicemente io e Greg volevamo creare qualcosa di divertente, Hulk è sempre stato così depresso e scuro. Con Totally Awesome Hulk volevamo fare qualcosa di completamente differente, qualcosa di divertente e brillante!

Cho che disegna Cho!

Esatto, Cho su Cho (risate, n.d.a.)

C’è un personaggio che ti piacerebbe disegnare particolarmente?

Un personaggio che avrei voluto sempre disegnare è senza dubbio Conan, decisamente, ma non ne ho mai avuto l’opportunità. Inoltre avrei anche voluto lavorare su Tarzan, ma vale lo stesso discorso di Conan, non ho mai avuto l’opportunità di poterlo fare.

Ultima domanda: parliamo del Marvel Cinematic Universe! Personalmente ho apprezzato molto “Guardiani della Galassia”, inoltre ho trovato estremamente interessante  il progetto in collaborazione con Netflix che ha dato vita a Daredevil, Jessica Jones e Luke Cage. C’è qualcosa che a te è piaciuto di più?

Ti diro, tra i diversi film e le serie tv realizze, ho apatprezzato in particolar modo i Guardiani della Galassia! È stato un film sorprendente, veramente inaspettato, un’avventura davvero divertente.

Grazie Frank per essere stato così gentile nel realizzare questa intervista, è stato inoltre un grande piacere personale. Sei una persona fantastica.

Grazie a voi, grazie veramente tanto!

Ringraziamo nuovamente Frank Cho per averci dedicato tutto questo tempo ed essere stato così gentile e disponibile nel concederci un intervista che ha toccato diversi ambiti della sua arte e dei suoi lavori!


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