#quattrochiacchierecon / Mirko Oliveri, il volto dietro Verticomics

Francesco Sinisi

Lo scorso settembre vi abbiamo parlato di Verticomics QUI. Vi abbiamo presentato questa bella ed innovativa realtà del fumetto italiano digitale, applicazione di verticalismi.it, distributore di fumetti digitali gratuiti e verticali. Lo scorso 30 settembre abbiamo seguito in diretta tutte le releases del Giorno dei fumetti viventi: una faticaccia incredibile, con un fumetto gratis ogni mezz’ora per tutta la giornata! Intanto… potevamo mai perdere un’occasione così ghiotta?? Ovviamente no!

Ma chi si nasconde dietro tanta qualità? Chi sono le menti di questo innovativo sistema di distribuzione di arte digitale verticale? Abbiamo intervistato Mirko Oliveri, disponibilissimo ‘pezzo grosso’ della squadra di Verticomics. 

Lasciamo che sia lui a parlare di sè e del suo lavoro: godetevi tutta la sua intraprendenza.

Ciao, Mirko, e grazie mille per la tua disponibilità e il tuo entusiasmo. Parlaci un po’ di te: chi sei? Cosa fai nella vita? Come la vedresti, “in verticale”: una caduta dall’alto verso il basso o un volo dal basso verso l’alto?

Mi chiamo Mirko Oliveri, nella vita faccio l’amministratore delegato di una azienda che si chiama VERTICOMICS. Amo i fumetti da sempre. La vita è un salto trans-dimensionale, non sai dove finirai quando salti nel buco nero, ma un essere umano non può resistere alla tentazione di saltare.

Sei sempre stato un appassionato di fumetti? Con quali sei cresciuto o quali ti hanno fatto innamorare della nona arte?

Ho sempre amato i fumetti, il primo fumetto che ho letto è stato Fantastici Quattro di Stan Lee e Jack Kirby, in particolare si trattava di FQ Gigante della Corno che mi aveva fornito mio padre. Avevo 6 anni. Non ho mai smesso di leggere e ho esplorato fumetti di tutti i generi, stili e nazioni. Se devo proprio nominare un autore che mi ha convinto circa la superiorità del linguaggio fumetto rispetto a tutti gli altri media è stato Alan Moore. 

Sei parte di una realtà creata da te stesso, con alcuni tuoi amici; una realtà che è in crescita esponenziale. Immagino ti senta molto soddisfatto dal tuo lavoro: cosa ti manca? A cosa miri professionalmente? Quali futuri puoi immaginare?

Sono contento ma ho fame! Non mi accontento, mai, sono felice di quello che ho creato ma ancora è troppo poco, la mia ambizione è esagerata, io voglio lasciare una traccia indelebile nel fumetto mondiale, in questo senso sono solo uno spermatozoo. Nel mio futuro il fumetto digitale è sdoganato come la musica, il cinema, la fotografia, il giornalismo, devo continuare? 

E ora parliamo del tuo lavoro. Raccontaci cos’è oggi Verticomics. Da dove nasce l’idea? Come si è sviluppata? Verso quali mete viaggia?

VERTICOMICS è l’app del fumetto digitale, nasce dall’esperienza acquisita con i webcomics sul sito verticalismi.it, nel 2010 il web era la realtà, oggi lo sono i social media e le applicazioni per smartphone. VERTICOMICS viaggia verso il futuro con la presunzione di anticiparlo. Sono sicuro che presto anche la MARVEL utilizzerà per i fumetti digitali il formato “verticalismo” che appunto esploro e sostengo da 5 anni ormai.

L’idea alla base di Verticalismi mi fa pensare alle teorie sul fumetto digitale di McCloud: lo hai mai letto? Vi ha forse ispirato?

La teoria infinite canvas elaborata da Scott McCloud è la mia Bibbia. Lo sviluppo della mia visione ha subito influenza fortissima da McCloud, artista che adoro anche oltre la sua figura di teorico del fumetto; consiglio a tutti Lo Scultore e Zot, opere che oltre i tecnicismi sul linguaggio contengono una poetica commovente e devastante.

C’è ancora una buona fetta di lettori arroccata sulla posizione del primato della stampa: cosa diresti agli scettici del fumetto digitale? 

Dico proprio cosi: “Amico mio, i cambiamenti ti preoccupano, sopratutto quando interferiscono su beni per cui nutri sincera passione come i fumetti, ma i tuoi figli, le future generazioni, non capiranno la tue argomentazioni e concepiranno i fumetti come opere digitali”. Esistono ragazzini che invocano le musicassette piuttosto che il formato mp3? I vantaggi della digitalizzazione sono evidenti a tutti. La nostalgia inganna molti, ma la nostalgia si estingue con lo scorrere del tempo.

Verticomics offre fumetti gratis e italiani (che è già una cosa goduriosa): avete pensato di rivolgervi ad autori stranieri e aprire le porte (o le scale, visto il formato ^^) al fumetto mondiale? Esistono altre realtà come Verticalismi fuori dal Bel Paese?

Ho già collaborato con autori stranieri, è bellissimo condividere la propria visione con gente appartenete a culture diverse. Verticalismi è un progetto unico al mondo, uniamo il self-publishing all’editoria. Ma saremo noi stessi ad esportare VERTICALISMI. Saremo in Brasile entro Natale. 

Quali caratteristiche deve avere un buon fumetto verticale per essere pubblicato da Verticomics?

Deve essere pensato per il formato verticale, la griglia tradizionale va superata, deve essere colorato, il lettering deve godere di dimensioni maggiori rispetto a quelle che si usano per la carta, riguardo i contenuti deve essere pop e contemporaneo. Il mio sogno è produrre una serie a fumetti amata dai teenager. 

Come si amplierà il servizio dello store di Verticomics? Cosa dobbiamo aspettarci dopo i due capolavori di Zerocalcare?

VERTICOMICS STORE ospiterà l’intero catalogo Bao Publishing, inoltre godrete di alcuni fumetti Star Comics e GRRRz (il 5 novembre rilasceremo ANUBI a 6,66 euro per un periodo limitato), un particolare progetto in collaborazione con Sergio Bonelli editore (wow) e sono in trattative con tutte le principali case editrici italiani. Ci divertiremo, vedrete. 

Suggerisci ai nostri lettori dei must della nona arte secondo te. Cosa dovrebbe leggere ogni appassionato di fumetto che possa chiamarsi tale? 

Domanda tosta: devo schematizzare altrimenti non riesco a rispondere. Il fumetto internazionale più importante della storia è Watchmen, per il fumetto italiano dico Alan Ford (disegnato da Magnus). Con riferimento alla scena contemporanea trovo opere indispensabili Saga di Brian K. Vaughan e, in riferimento alla scena italiana, Dylan Dog scritto da Roberto Recchioni (Spazio profondo è il mio episodio preferito di sempre). 

Ringraziamo ancora Mirko per le sue parole ricche di “futuro presente”: poter chiacchierare con lui è stato un onore e motivo di prestigio per il nostro sito. A lui e a tutto il suo staff gli auguri per un futuro raggiante.

Più fumetti per tutti!

Stay tuned.


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