#robertorecchioni / Il lavoro con gli emergenti

Daniel Spanò

Si è svolto ieri l’incontro alla Star Shop con Roberto Recchioni ed i Maestri dell’orrore.

Noi di Geek Area ci siamo permessi di domandare al “Roberto nazionale” il perchè del suo lavoro svolto con i cosiddetti emergenti del fumetto.

E’ ormani noto che Roberto Recchioni sia uno dei promotori dei “Wannabe”, basti pensare infatti al lavoro svolto sulla collana edita da Star Comics “I maestri dell’orrore”,  a quello che sta facendo su Dylan Dog ( La copertina del prossimo color fest affidata ad Arturo Lauria) e ad Orfani.

Questa la sua Risposta:

“Oggi il termine Wannabe viene visto quasi con sfregio, ma i wannabe non è una cosa brutta, Wannabe è voler essere e voler essere è una cosa figa. 

Io stesso sono stato un wannabe come tutti quelli che iniziano ed io ho avuto il mercato che mi ha dato delle possibilità, il mercato e le persone. Lorenzo Bartoli mi ha dato una possibilità, la star shop mi ha dato una possiblità. Sono convinto che al mercato devi ridare qualcosa, devi fare in modo di dare a qualcun’altro quello che il mercato ti ha dato: Napoli ground Zero e John Doe ad esempio.

E’ vero che il nostro gruppo di sceneggiatori è sicuramente più esperto del gruppo di disegnatori su cui ci stiamo affidando, ma è anche vero che sono ancora molto giovani e hanno tantissime pagine davanti.

Questo poi è davvero un periodo florido per i disegni, si trova davvero molta gente valida, a differenza della scrittura dove è un po più difficile”

Interessante è stato anche l’intervento di Michele Monteleone:

Come diceva giustamente Roberto, è straordinariamente facile trovare bravissimi disegnatori che non stanno lavorando.(…) E’ vero anche che in questo momento storico c’è una possibilità di farsi vedere incredibile: Internet, i blog, siti come Verticomics che sono una fucina incredibile di giovani autori…è così facile farsi vedere che prima o poi arriva l’occasione di cui parlavamo prima…è vero che ci vuole fortuna di essere scoperti nel momento giusto, ma è anche vero che devi essere presente e farti notare il più possibile”

Abbiamo anche provato a chiedere a Roberto Recchioni qualche informazione sul progetto in via di sviluppo con BAO e Verticomics: L’universo A1, la sua risposta è stata, ridendo:

“Mi dispiace ma devo ignorare la tua domanda”


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