#Romics2016 / Disordini allo stand Shockdom: ecco il responsabile

Flavia Bazzano

L’ultima edizione del Romics si è appena conclusa ed è già polemica per uno spiacevole episodio avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri presso il padiglione 7, dedicato ai comics. Lo stand della casa editrice Shockdom è stato preso di mira da tre uomini che hanno arrecato danni ai volumi per un valore fstimato tra i 500 e i mille euro. Movente del gesto, la pubblicazione, e la presentazione in anteprima al Romics, del primo numero  della serie Quando c’era LVI , fumetto satirico di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, che racconterà le vicende di Mussolini, riportato in vita per guidare verso una nuova età dell’oro i nostalgici del ventennio, o almeno, è quello che credono.

Il fatto  è stato reso noto da un tweet dello stesso Fabbri che scrive: Romics: “Fascisti assaltano” lo stand del fumetto su Benito Mussolini
Un gruppo di coraggiosi fascisti ha assaltato a Romics lo stand della casa editrice di fumetti Shockdom lanciando i fumetti contro inermi e giovanissimi standisti, sfasciando tavoli e causando circa 500 euro di danni”.

“La trama diretta ed efficace farà arrabbiare i veri nostalgici del fascismo, a partire dalla copertina che ritrae Mussolini a testa in giù impegnato in un solenne saluto romano” aveva scritto Sara Dellabella su Il Fatto Quotidiano, il 9 aprile. La previsione sembrerebbe aver colto nel segno visto che il responsabile ha rivendicato l’azione nella mattinata di oggi pubblicando un video che mostra l’accaduto.

Si tratta di Davide Di Stefano, dirigente di CasaPound, coordinatore nazionale di Sovranità e fratello di Simone Di Stefano, candidato alle comunali di Roma con il movimento dei “fascisti del terzo millennio”.  Le riprese fatte con un telefonino ritraggono l’uomo che, dopo una breve introduzione, si dirige verso lo stand con una bibita in mano e, inscenando una caduta, rovescia deliberatamente la bevanda sui volumi esposti. Di Stefano prosegue chiedendo agli standisti “Ma Quando c’era LVI è finito, ragazzi?” mentre spinge a terra diverse delle copie di altre opere sul bancone, tirandone un’altra.

Pubblicando le proprie considerazioni su Facebook, l’ex responsabile nazionale del Blocco Studentesco ha minimizzato: “si tratta di una di una burla, dai toni irriverenti e non certo violenti”.  Di Stefano chiude il post rivolgendosi alla casa editrice: “non vedrete un euro”.

La Shockdom aveva rilasciato un comunicato stampa in cui, ringraziando l’organizzazione del Romics per il supporto, si annunciava di voler sporgere denuncia contro ignoti. Da attendere i prossimi sviluppi della vicenda.

Quando c’era LVI uscirà il 15 aprile.


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