#RW Lion / Batman Rinascita #14

Daniele D'urso

C’è aria di cambiamento sulla testata ammiraglia dell’uomo pipistrello. Tom King e Michael Janin si prendono una pausa dopo la chiusura del loro pretenzioso ciclo I am Suicide e lasciano spazio all’ultimo atto della turbolenta lotta tra la squadra dei Batman e l’Associazione delle Vittime.

Detective Comics, la storica testata che ha dato i natali al Cavaliere Oscuro, chiude questa seconda run portando tutti i protagonisti davanti al necessario e auspicato confronto che stavamo aspettando. Dopo la morte, presunta, di Red Robin (Tim Drake) le priorità per Spoiler sono cambiate e la sua ribellione emergerà in questo numero. La ragazza è convinta che le metodologie di Batman non siano efficaci, anzi che portino Gotham alla sofferenza. Un numero che sviluppa principalmente il suo arco narrativo attraverso il confronto di un membro contro l’opinione di un gruppo. Spoiler diventa il capo espiatorio che rimette in moto nuovamente gli ingranaggi, quelli stessi ingranaggi che si erano bloccati dopo la scomparsa di Tim. La ragazza è un bluff, ne è consapevole, sa di non poter fermare Batman, ma il suo piano è un altro.

Vuole dimostrare, in primis a se stessa e poi al mondo che la circonda, di avere ragione. È rimasta sola, impaurita, e non si fida più di nessuno, tutte le sue ansie e le sue paure si riversano in un vulcano di emozioni contro i suoi ex compagni di squadra. Dal canto suo il cavaliere oscuro rimane gelido freddo, implacabile, anche lui ha subito una perdita, un lutto grave Tim era come un figlio e rimpiazzarlo è impossibile. Ma non per questo fermerà la sua crociata. Se c’è una cosa che non ha mai impensierito Bruce Wayne è proprio la morte, la paura della solitudine, orfano fin da bambino ha donato la vita a questa causa e non si fermerà adesso.

Due persone che affrontano il medesimo dolore in maniera opposta, sarà il giudizio del pubblico a decretare chi ha ragione.

James Tynion IV da alla stampa un secondo ciclo narrativo godibile e valido, che si afferma intorno all’ottimo livello del primo, senza strafare, dimostrando quanto il presente del fumetto americano, ma soprattutto della DC Comics non abbia paura del passato e che rivendichi senza timore le sue radice, la DC è Detective Comics è Detective Comics è la DC.

In appendice troviamo la miniserie legata a Selina Kyle alias Catwoman, Catwoman Election Night n.1, uno simpatico spiccato che ricalca gli avvenimenti che stanno attraversando, in questi mesi, la nazione americana. Nel numero troveremo la donna gatto e Beth Ross, un’eccentrica ragazza dall’indissolubile etica posta alla guida della nazione più potente del mondo, alle prese con la politica.

Selina è coinvolta in una storia a metà tra il presente e il passato. L’orfanotrofio di Miss Kitty rischia di esser buttato giù dal nuovo candidato sindaco Oswald Copplelpot, ma le macchinazioni edilizie del Pinguino troveranno la ferma opposizione dall’altro candidato Costance Hill, donna dall’aspetto integerrimo che nasconde un segreto. Toccherà a Selina fermare l’ascesa al potere di entrambi.

Mentre per Beth si prefigura una lunga e estenuante battaglia dietro le scrivanie governative, i suoi rivali politici le danno filo da torcere su problemi caldi come i metodi anticoncezionali e l’utilizzo delle armi. Un numero simpatico che ci allontana per qualche istante dall’oscura Gotham City.


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