#RWEdizioni / All Star Sezione Otto – La Recensione

Daniele D'urso

Da sempre sotto l’etichetta ‘All Star’ per la DC Comics si nascondono grandi eventi e trovate di un certo spessore che intravedono un percorso fuzionale alla miglior resa possibile per un autore. Seguendo questo processo, ma disconstandosi dai molteplici temi trattati in precedenza, nasce ‘All Star Sezione Otto‘.

Da un’idea di Garth Ennis, il cinico e sfrontato scrittore irlandese, già autore di pietre miliari della satira fumettistica tra cui The Preacher e The Boys solo per citarne alcune, si decide di ripescare un team-up di eroi da lui creati e riportarli in auge per allestire una storia dissacrante sull’intero universo fumettistico, con i disegni di Jonh McCrea.

Ma chi sono questi folli della Sezione Otto? La Sezione Otto prende il nome dal codice dell’esercito americano che concede l’esonero dal servizio militare per insanità mentale; non è altro che un gruppo di eroi (se così si puo definirli!) che vivono nei bassifondi di Gotham City con gravi problemi di integrazione e con grossi scompensi mentali. A capitanare questo super gruppo di disadattati c’è  Sixpack, alcolizzato e vagabondo, il cui unico super potere è rompere bottiglie in testa ai nemici. Ennis ancora una volta ci vuole raccontare le gesta di questo gruppo di anti-eroi dopo l’ultima battaglia che ne aveva decimato i ranghi lasciando in vita solamente il leader e Bueno Excellent, eroe in collant con gravi problemi di libido.

Alle prese con il rifacimento del gruppo, Sixpack si imbatte in nuovissime e poco promettenti leve; così, per risollevare le sorti della sua missione, decide di voler ingaggiare una delle stelle del firmamento della League, tanto da presentare la proposta ai vari Batman, Lanterna Verde, Superman ecc. ricevendo ogni volta delle risposte alquanto particolari e bizzarre.

Sezione Otto è un opera dissacrante e satirica che solo un grande maestro dell’umorismo come Garth Ennis poteva concepire. Volta apertamente a criticare tutto l’universo superoistico e i suoi capisaldi, tanto da trovare un Martial Manhunter con gravi problemi di igene o una Wonder Woman completamente inebetita. Ma la pungente satira non si limita di certo a questo: prende di mira tutto il mondo dei comics. Dagli autori che si prendono troppo sul serio alle pretenziose proposte Vertigo, passando per editor e Ceo, nessuno sfugge alla ghigliottina irlandese.

Un prodotto divertente che non si fa problemi a non esser preso sul serio e che ci narra il lato oscuro dei supereroi, fatto di perversione, abbandono e degrado. Attraverso gli occhi di un gruppo di anti-eroi che hanno l’unica colpa di non esser all’altezza della situazione. Un albo assolutamente consigliato a tutti quelli che vogliono intrattenersi con qualcosa di leggero, divertente ma tremendamente pungente.


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