#RwLion / Batman: Anno Uno – La Recensione

Daniele D'urso

Batman: Anno Uno (Batman: Year One in lingua originale) è una miniserie divisa in quattro capitoli, pubblicata nel 1987 dalla DC Comics, scritta dall’inesauribile penna di Frank Miller e disegnata da David Mazzucchelli con i colori di Richmond Lewis che riscrive la leggendaria origine di Batman. Se esistesse una guida da seguire per leggere le più grandi pubblicazioni sul pipistrello di Gotham City, sappiate che nella prima pagina troverete sicuramente quest’albo. Batman: Anno Uno è il primo mattone con il quale ogni appassionato può costruire la sua personale chiesa batmaniana.

A fine anni ottanta la DC Comics, dopo oltre un cinquantennio di pubblicazioni, si cimenta nell’arduo compito di riscrivere in chiave moderna la genesi dei suoi personaggi principali. Se per Superman e Wonder Woman fu un processo semplice e stimolante per via delle origini alquanto sedimentate nel tempo, che avevano portato questa scelta ad essere un bene necessario, non si può dire lo stesso per Batman, il quale aveva un principio così marcato e ancora sulla cresta dell’onda da non avere un impellente bisogno di questa rivisitazione. Così senza perder tempo, Frank Miller, vero e proprio astro nascente dell’epoca, si offri volontario in questo arduo compito.

Batman: Anno Uno non è semplicemente una Graphic Novel sul Cavaliere Oscuro, è la Graphic Novel, quella che ne segna la nascita che ne descrive i canoni, rimasta nell’immaginario collettivo per decenni. Non è un caso che all’interno della trilogia cinematografica di Christopher Nolan sia l’albo con più riferimenti.

Bruce Wayne è tornato a Gotham, dopo aver girato per anni il mondo, e contemporaneamente al suo ritorno un altro personaggio che sarà un suo grande alleato nei giorni futuri è sbarcato in città, Jim Gordon. Entrambi con un forte passato alle spalle, ed entrambi con una decisa e ferma volontà di cambiare le cose. Ma è solo il principio di Batman e Gordon, del loro rapporto e delle loro difficoltà a movimentare le pagine della serie, vengono presentate anche per la prima volta Selina Kyle, agli albori della nascita di Catwoman e l’integerrimo procuratore Harvey Dent, futuro Due Facce.

In maniera assolutamente magistrale attraverso il dualismo che si rincorre nelle pagine, questi due uomini così profondamente diversi ma allo stesso tempo simili, camminano a braccetto senza mai rendersene conto, fino a creare quella collaborazione che ha fatto la fortuna del fumetto di ogni epoca. Frank Miller alimenta il fuoco della speranza per una Gotham malsana e perduta. Non è un caso che il vero antagonista sia la società corrotta di Gotham (incarnata dal detective Flass) e solamente in parte la sua classe criminale, il messaggio è ancora una volta politicamente evidente: un singolo uomo armato di ferrea volontà e di un assoluto senso del dovere può fare la differenza, in un mondo marcio e sporadicamente perbenista. La medesima convinzione alla base del Ritorno del Cavaliere Oscuro.

Le carte del gioco vengono mischiate, le difficoltà comprimono i protagonisti e li portano a decisioni che cambieranno drasticamente il loro modo di agire. La grandezza di quest’opera non sta nel riscrivere ancora una volta l’anima del pipistrello, ma nel presentarlo come un’alternativa alla legge, non è un caso che Bruce Wayne abbia un ruolo marginale, Miller non vuole narrare ancora una volta le differenza tra l’uomo e la maschera ma preferisce descrivere la contrapposizione tra Gordon e Batman. Tra l’ordinario e lo straordinario che si fondono in una eroica battaglia stimolata dalle medesime convinzioni, il detective e l’eroe appaiono legati dallo stesso infausto futuro. Sono due figure dominanti, drammaticamente umane, ma mai dome, in un mondo che intorno a loro si sgretola, senza lasciargli modo di salvarsi, e nella furia di queste difficoltà, che mina le loro scelte si aggrappano a ciò che possono, trovando conforto nella speranza.

Così attraverso il crudele realismo il destino si palesa agli occhio dell’uomo, nella notte più buia della sua vita, sanguinante e sfinito, in un limbo senza tempo. La composizione della scena si carica di pathos, il gioco tra luce e ombra, la sagoma del miliardario che si intravede spezza la visuale, potrebbe essere lì seduto, da un secondo o da un’eternità non farebbe alcuna differenza. Una finestra si frantuma, il pipistrello irrompe nella stanza, il vetro cede al suolo, il silenzio che cullava Bruce Wayne è infranto. Comprende che è arrivato il momento, si libera delle sue vesti, rinasce a nuova vita, come in un rito profano gli elementi ci sono tutti: la parola scritta alle sue spalle nella biblioteca, il sangue del sacrificio che sgorga dalle sue mani, il retaggio della sua famiglia con il volto del padre, la poltrona come altare, un’iniziazione, la sua iniziazione. Il rosso del sangue si mischia, cola, si fonde al fuoco della convinzione, Bruce Wayne non è più solamente un uomo, è qualcosa di più.

La leggenda ha inizio.

La RW Lion ha compreso quanto quest’opera sia una stella nel firmamento delle publicazioni DC Comics riproponendo in questi giorni una nuova edizione Deluxe corretta di Batman Anno Uno, che per nessun motivo al mondo dovete farvi scappare.

 

Specifiche

  • Titolo: DC Deluxe – Batman Anno Uno
  • Linea: Lion
  • Collana: DC Deluxe
  • Serie: Batman Anno Uno
  • Autore: Frank Miller, David Mazzucchelli
  • ISBN: 9788869715815
  • 18×27,6, C, col., 144 pp
  • Pubblico: Per Ragazzi
  • Genere: Supereroi
  • Titolo da: libreria

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