#RWLion / Batman Rinascita #11

Daniele D'urso

Batman ha punti deboli? La risposta a questa domanda non è poi cosi scontata come può sembrare. La verità è sempre nel mezzo: a livello fisico – e mentale – Bruce Wayne ci è sempre stato presentato come l’uomo perfetto. Dopo questa breve analisi verrebbe immediatamente da dire: No…Batman non ha punti deboli. Ma la realtà come ci dimostra l’undicesimo numero post Rebirth è un’altra. I principali punti deboli del Cavaliere Oscuro non sono imputabile a se stesso, ma alla fiducia che prova in poche e selezionate persone. In questa strettissima cerchia c’è qualcuno che nel corso della vita editoriale del pipistrello ha sempre creato un certo qual numero di problematiche…e non sto parlando di nessuno dei vari Robin (stranamente).

Parlo di Selina Kyle alias Catwoman. È innegabile come per il Cavaliere Oscuro miss Kyle rappresenti più di una semplice alleata. La gatta di Gotham è l’unica alla quale Batman perdoni saltuariamente piccoli atti criminali. Purtroppo per lei la reiterazione omicida non è tra questi. Nonostante Batman nutri un spregiudicata speranza nella legge, Catwoman – che non è pronta a pagare il conto con la giustizia – è più fatalista e non dello stesso avviso. Un fine doppio gioco che porterà a stravolgere le carte in tavola e trasformerà la preda in cacciatore, e viceversa. Un cliff-hanger finale  che spezza in modo netto il corso degli eventi sul quale ci eravamo avviati, riconsegnando al demiurgo Tom King la possibilità di stupire. I disegni di Mikel Janin che inizialmente mi avevano lasciato del tutto indifferente, stanno via via convincendo. Il cambio di registro in questa nuova run molto più dark, rispetto alla prima  probabilmente sta aiutando molto l’artista a lavorare più a suo agio.

L’Associazione delle Vittime è quel agglomerato d’indesiderati che non ti aspetti possano rubare la scena… invece. Detective Comics messe da parte le vicende legate alla Notte dei Mostri riparte dalle serate di gala. E a Gotham City non esiste una serata che si rispetti senza un intromissione a sorpresa. Altrimenti che serata noiosa sarebbe!

Purtroppo in maniera più o meno solidale tutti gli eroi della squadra dei Batman si portano dietro gli strascichi di accadimenti passati. Questo sta destabilizzando non poco l’operatività della squadra che non ha tempo per piangere i propri caduti. Un numero emotivamente valido che dimostra come indipendentemente da chi tu sia, debba sempre fare i conti con la realtà che ti circonda. Le colpe che stanno sommergendo Batman sono molteplici, la perdita di alleati e la rivolta delle vittime dei suoni nemici. Un story arc appena iniziato che fa ben davvero ancora una volta ben sperare. James Tynion IV è pronto a dimostrare di non essere un fuoco di paglia.

Chiude il numero Nightwing alle prese con un nemico proveniente dal reame onirico: il dottor Destiny. Ad aiutarlo in questa ambigua impresa c’è Superman, il nuovo Clark Kent proveniente da un’altra dimensione. Il numero è uno stand-alone che entra poco nella continuity del personaggio preferendo soffermarsi sul rapporto di grande rispetto tra Dick Grayson e l’alieno del Kansas.


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