#RWLion / Batman Rinascita #15

Daniele D'urso

Se foste prossimi alla cattura e aveste a disposizione una sola notte, voi cosa fareste?

Il quindicesimo numero del quindicinale sul Cavaliere Oscuro apre le porte ad una narrazione universale. Aspetti di comunicazione che non siamo abituati a vedere sulle pagine dei fumetti classici ma bensì, contenuti in altri generi letterari. I peccati di Catwoman non la porteranno alla pena di morte, ma l’ergastolo è inevitabile. La gatta prima di finire a Blackgate ha disposizione una sola notte da vivere in libertà. Al suo fianco, l’uomo che più d’ogni altro, ha saputo vedere oltre la maschera: Batman.

Un numero in grado di cogliere l’assoluto, porta all’attenzione del lettore un processo di estraniamento dei nostri eroi dalle maschera, in virtù dei loro alias personali. Batman e Catwoman si parlano, indossando i costumi, compiono il loro dovere e mettendo in luce le proprie capacità, ma lo fanno dimostrando l’uno all’altra di essere umani. Poco importa se del domani per Selina non c’è certezza, il momento da cogliere è ora, durante la lunga notte che li aspetta. Una notte tutta per loro.

Perché Bruce e Selina sono di più che semplici complici, sotto il cielo stellato di Gotham, sono folli amanti, innamorati del brivido che l’uno suscita nell’altro.Tutto intorno, il mondo acquista uno scopo ben preciso, ogni tassello va a formare un puzzle delineato. Il bat-segnale nel cielo è la luce che accende la passiamo, il letto di diamanti sul quale i due si stendono è afrodisiaca tentazione, mentre la notte li culla ancora, e per l’ultima volta, come ha sempre fatto.

I suoi figli ammantati d’ardente passione.

Al mattino, le conseguenze delle proprie azioni li separeranno, ma ora non importa, ora la notte è loro e di nessun altro.

 

Voglio questa notte, poi avranno tutta la mia vita. È un ergastolo. Ma stanotte, questa notte… questa. La vedi bats? È un diamante.

 

L’eredità portata dalla Notte dei Mostri non smette di tormentare Gotham.

In questo numero scritto da James Tynion IV e Marguerite Bennett: Batwoman Begins, rimando al più famoso prima capitolo della trilogia di Christopher Nolan, Batman e la sua fida alleata dovranno ripercorrere le conseguenze di ciò che rimane del diabolico piano del Dr. Hugo Strange.

Il cadavere di uno dei mostri creati con il Venom Mostrogeno, contiene il ceppo della tossina in grado di mutare qualsiasi cosa respiri. Un elemento richiestissimo al mercato nero, e sul quale ha messo gli occhi, una vecchia conoscenza dei nostri eroi: la Colonia.

La prima parte della mini-story incentrata sulla figura di Cassandra Kane, sulla sua trasformazione in eroina e sul complicato rapporto con il padre, mentore del quale non si libererà tanto facilmente.

Blüdhaven è una città che ha il suo fascino. Bisogna ammetterlo. Le nuove gesta dell’ex Ragazzo Meraviglia ci porta alla scoperta della parte più oscura della città. Una crime story zeppa di facce nuove.

Qualcuno sta cercando di incastrare i Fuggischi nel mezzo di una serie di affari poco leciti. Un gang di adoratoti del mare, con in testa un orca assassina gigante, complicherà la via al nostro eroe. Mentre nello scompiglio generale, il vero nemico cela i suoi piani. Nightwing non si fa mancare proprio nulla.

Lo spostamento di Dick era necessario, da sempre il primo dei Robin ha manifestato la volontà di voler operare da solo lontano dal suo mentore e in totale indipendenza. Blühaven è riuscita a esaudire questo desiderio.

Ma per dimostrarsi all’altezza della sua fama il ragazzo dovrà salvare un gruppo di persone che sono terrorizzate da quelli come lui. Una story-arc più complessa di quanto fosse lecito pensare che potrebbe portare degli ottimi riscontri ad un personaggio mai utilizzato in pieno.

Dick è pronto, ma purtroppo per lui lo sono anche i suoi nuovi nemici.


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