#RWLion / Batman: Rinascita #17

Daniele D'urso

Dopo il breve arco narrativo dedicato a Selina Kyle alias Catwoman riprende la continuty regolare di Batman scritta da Tom King. A seguito degli eventi accaduti sull’isola di Santa Prisca, Bane è alla ricerca di ciò che gli è stato sottratto. Lo Pisco-Pirata è un elemento d’essenziale valore, e con il pipistrello c’è un contenzioso nel quale uscirà un solo vincitore.

Il primo capitolo di I am Bane, nel puro stile di scrittura di King è un numero di assestamento che prepara gli eventi futuri, introducendo su larga scala quali saranno le tematiche d’affrontare. È evidente come la famiglia sia al centro dei pensieri di Bruce Wayne, dopo la presunta morte di Tim Drake, il milionario, playboy di Gotham City vorrebbe tenere i suoi ragazzi il più lontano possibile dalla furia omicida del suo avversario. La colossale nemesi di Batman è in cerca di vendetta, e l’attesa del suo arrivo diventa spasmodica e inebriante, il lettore è a conoscenza della brutalità di Bane e consapevole che la minaccia è viva e pulsante. Ad attendere Batman e Gotham Girl ci saranno cinque giorni di fuoco, necessari per salvare la mente sconvolta della ragazza, cinque giorni nel quale il mercenario non sarà solamente un nemico ma una vero e proprio conto alla rovescia. Colui che cercherà in ogni modo di vendicare il torto subito. Il numero canalizza l’esercizio del proprio pathos nel cliff-hanger finale preparando la narrazione a uno scontro senza frontiere.

Cassandra Cain è da sempre un personaggio enigmatico del quale si sa ben poco. Il suo nome in maschera è l’Orfana, ma ciò non basta ad identificare il grande diverbio interiore che porta con se. È una ragazza che fin dalla nascita è stata addestrata per essere un arma, un arma letale e sanguinaria, ma il destino le ha serbato un’altra strada, sul suo cammino si sono affacciati eroi, amici e mentori, ognuno dei quali l’ha leggermente plagiata in una direzione opposta. Contrariamente a quanto si possa pensare Cassandra è una ragazza forte, con delle passione, in modo particolare quella per il ballo, la danza che considera un‘arte magnifica, alla quale non è mai stata iniziata, al contrario del suo percorso d’assassina. Confrontarsi con un mondo nel quale vorrebbe vivere e uno nel quale deve vivere, il suo passato le parla, vocifera, sa cosa fare, ma lei non vorrebbe più farlo. In questa sedimentata strada verso l’io interiore tormentato, l’orfana ci appare un personaggio profondo in perenne lotta con se stesso. Un personaggio dai tratti distintivi e unici che prende le luci della ribalta del nuovo arco narrativo di Detective Comics , scritto ancora una volta dalla rivelazione dello scorso inverno James Tynion IV.

Conclude questo numero di Batman il capitolo finale del viaggio ambientato a Bludhaven. I nodi vengono finalmente al pettine e dopo un lungo brancolare nel buio Nightwing sa finalmente cosa fare. I Fuggiaschi sono stati incastrati ancora una volta da qualcuno di cui si fidavano. Dick non può tollerarlo, la sua morale non permetterà che quei ragazzi soffrano ancora per colpe non loro, dopo tutto quello che hanno passato e la voglia di redimersi che viene messa a dura prova. Jimmy Nice è scaltro ma come ogni cattivo che si rispetti ha un punto debole, la sua cieca arroganza. Un punto sul quale Nightwing dovrà battere come un martello per riportare verità e giustizia nelle strade di Bludhaven. Ma in questa ricerca sfrenata non sarà solo avrà due ottime alleate, Shawn l’ex criminale ormai diventata indissolubile compagna dell’ex ragazzo meraviglia alla quale Nightwing si legherà sentimentalmente e la detective Sbodova, irreprensibile membro della polizia cittadina. Un numero che chiude un ciclo e porta il primo dei Robin lungo un nuovissimo percorso inatteso


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