#RWLion / Batman: Rinascita #2

Daniele D'urso

Continuano le avventure del vigilante più celebre di Gotham City con il secondo numero di questa entusiasmante rinascita che potremo leggere a cadenza bisettimanale invece che mensile. Rispetto al suo predecessore vengono operati i primi cambiamenti, abbandoniamo la storia prequel di Batman che aveva fatto da ponte tra new 52 e il nuovo corso, e fa il suo ingresso Nightwing con il primo albo dedicato all’ormai ex ragazzo meraviglia. Definendo, salvo imprevisti, quelle che saranno le tre testate che con maggior frequenza ci accompagneranno all’interno dello spillato.

ll nuovo destino del Cavaliere Oscuro è mosso da un fitto incastro tra passato e futuro. Se da una parte, almeno per ora, Batman sembra aver accettato con poche remore i nuovi vigilanti che operano sul suo territorio, dall’altra sappiamo come Bruce Wayne sia un uomo che fa del suo scettiscismo un’arma ben affilata, in grado di prendere le distanze persino dagli amici più leali. La comparsa di una vecchia nemesi lo porterà ad affrontare una sfida che ha delle radici profonde, un simpatico tributo a Tim Sale: storico disegnatore del pipistrello di Gotham che ora si occupa delle copertine variant della testata, uno dei nemici più misteriosi e meno conosciuti del pantheon del Crociato Incapucciato: Solomon Grundy. È evidente come il cavaliere oscuro sia pronto e in grado di affrontare qualsiasi minaccia, forte di una convinzione riacquistata dopo gli eventi di Heavy Metal, ma allo stesso tempo ha una visione fatalistica della sua missione, convinto che prima o poi lo porterà alla morte. Tom King riesce nel delicato compito di riportare Batman ad una dimensione più umana, estromettendo la leggenda, in fervente contrasto tra le difficoltà di un uomo a relazionarsi con un universo di personaggi dai poteri incontrollabili, i quali però (a differenza del Cavaliere Oscuro) non sono addestrati alla battaglia. Così la filastrocca di Grundy risuona nell’aria e scandisce l’inevitabilità del tempo, ricordando alla sua identità prima che all’eroe che nulla è indissolubile.

 

Nato di Lunedì,

battezzato di Martedì,

sposato di Marcoledì,

ammalatosi di Giovedì,

peggiorato di Venerdì,

morto di Sabato,

sepolto di Domenica.

La serie in procinto di divenire una piacevole sorpresa, nel vortice di nuove proposte chiamato Rebirth, è: Detective Comics che in questo secondo numero conferma la qualità del progetto messo in atto da James Tition IV e Eddy Barrows.  La squadra addestrata da Batwoman sta forzando la mano con gli allenamenti difficili e pretenziosi, volti a preparare la nuova generazione di eroi ad una lotta senza quartiere. Il nemico si rivela, dimostrando al cavaliere oscuro la pericolosità del piano messo in atto, mentre la sotto trama si infittisce mostrandoci i vari problemi legati agli altri componenti del gruppo. Le possibilità di una testata cosi di ampio respiro vengono cavalcate con entusiasmo dal sorprendente James Tition IV e coinvolgono piacevolmente il lettore. La scommessa vincente di aver dato maggior spazio a personaggi secondari della Bat-famiglia come Red Robin alias Tim Drake e Batwoman, alza l’asticella dell’interesse.

 

Finalmente la rinascita di Dick Grayson si è compiuta, e dopo la lunga spystory, dove il primo Robin aveva assunto l’identità di Agente 37 all’interno dell’agenzia Spyral, l’eroe torna a Gotham. Questo numero Rebirth di Nightwing non è altri che un ponte tra le vecchie vicende e quelle nuove, riassume l’esito e il destino non solo di Dick Grayson ma anche di tutti gli altri personaggi legati alla testata che ha chiuso i battenti, non per questo però il numero perde di qualità. Attraverso un fitto dialogo narrativo, Dick ci porta a cavallo della sue scelte e del suo operato durante tutto la sua lunga carriera editoriale raccontando particolari inediti. Scritto da Tim Seeley con i disegni di Yanick Paquette, Nightwing, sarà la terza storia che completerà questo splillato e si concentrerà sulla missione per il globo del più famoso trapezista dell’universo DC Comics.

 

Nightwing.

Sapete da dove viene questo nome? Molte persone pensano che c’entri qualcosa con Batman. D’altronde, parliamo di un ex Robin che vuole emulare il suo mentore… e poi, i pipistrelli escono di notte, no? E hanno le ali… torna tutto.

In realtà il nome è legato 
a Superman. L’Azzurrone una volta mi raccontò di una coppia di eroi leggendari del suo pianeta nativo,

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