#RWLion / Batman: Rinascita #3

Daniele D'urso

Cos’é Gotham, a chi appartiene, qual è il suo reale retaggio, tutte domande che fino ad ora hanno sempre avuto la medesima risposta, Batman. Ma se non fosse più così?

Il Cavaliere Oscuro è da sempre l’incontrastato signore della città più pericolosa d’America, ma il tempo scorre e il controllo è destinato ad esser messo in discussione. Tom King attraverso il suo primo arco narrativo ‘I am Gotham‘ rimette in moto proprio questo ideale, non ripartendo da zero, come era già stato fatto in passato, ma pregiudicando la genesi dell’eroe, non più unico figlio orfano di Gotham, il suo processo di costruzione cessa di essere una causa elitaria per divenire un dolore comune a tutti coloro che vogliono combattere le avversità della vita.

Non è un caso che i nuovi eroi abbiano assunto l’identità di Gotham e Gothamgirl, è un evidente messaggio di quanto sia profondo il legame che li unisce alla città e di come essi abbiano trovato una guida nell’uomo pipistrello. Batman non è più l’unico ad esser stato forgiato in questo mondo. Avviliti e condizionati dalla paura messi a dura prova dalle difficoltà ma decisi a fare la differenza. Si entra, in questo terzo numero, nel vivo del processo conoscitivo  per far luce su alcuni passaggi ancora sconosciuti dell’identità di questi nuovi eroi. Grazie alle enormi esperienze lavorative King si sta formando come eccellente scrittore di spystory non nascondendo assolutamente il suo passato ma facendone un vanto, dimostrando quanto l’intelligence, abilità portate tra le capacità del Cavaliere Oscuro sia imprescindibile dal personaggio. Identità fittizie, spionaggio, recupero di informazioni, e mezzi alla avanguardia fanno di Batman il James Bond dei fumetto. Un numero più riflessivo che di azione che porta a trasformare le convinzioni del Cavaliere Oscuro in un elemento di identificazione comune.

Mentre Batman viene apparentemente catturato dalla Colonia, su Detective Comics, il comando della missione passa nelle mani di Batwoman, la cugina di Bruce Wayne è da sempre un personaggio con una forte leadership, ma tremendamente e psicologicamente segnata dalle scelte di vita che ha dovuto compiere. Cosi in un momento di grande cambiamento, l’eroina dalla chioma rossa cercherà conforto nel suo passato e nelle persone a cui è legata sentimentalmente, mettendo a rischio la squadra. Il nemico si dimostrerà un avversario ben più ostico e preparato di quanto gli eroi si aspettassero, pronto a tutto pur di realizzare il proprio piano. Ancora una volta James Tition IV mantiene alte le pretese della serie facendo convergere questo numero in un clifhanger finale degno di nota.

Quando il tuo nome è Dick Grayson, e sei stato il primo Robin, il mondo si aspetta sempre grandi cose da te. Le difficoltà di lavorare sottotraccia per il trapezista più famoso dei fumetti risultano essere fin da questo secondo numero evidenti, e la strada intrapresa inizia a diventare ardua. Nightwing, per sua stessa ammissione è un eroe solitario deciso a combattere le sue battaglie  su scala mondiale, per fermare il Parlamento dei Gufi, un gruppo strettamente connesso alla Corte ma in grado di creare pressioni politiche su scala globale che dimora sull’isola di Creta. Questa lotta senza quartiere porterà l’ex ragazzo meraviglia a lavorare sotto copertura per questo collegio criminale, situazione che comprometterà l’abilità di giudizio del ragazzo, diviso dalla criticità delle sue scelte.

Dick è da sempre un gothamita e anche se la sua ferrea volontà è quella ci combattere al di fuori dei confini della sua città comporterà non poche rinunce. Prima di essere un eroe è un ragazzo come molti, la lontananza da casa e da i suoi affetti provocherà i suoi scompensi. In più a complicare la situazione sarà proprio il parlamento, non pienamente convinto dei servigi dell’agente doppiogiochista, deciso ad affiancarli un uomo sadico e senza scrupoli di nome Rapace.

Da sabato 11 febbraio potrete trovare il terzo numero di Batman in tutte le edicole e fumetterie.


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