#RWLion / Batman: Rinascita #6

Daniele D'urso

Il quindicinale del Cavaliere Oscuro ci porta al suo primo epilogo nell’era rinascita. Dopo sei numeri, il ciclo scritto da Tom King chiude lasciando non pochi punti irrisolti. Archiviata la dolorosa pratica Hank Glover alias Gotham, Batman dovrà fare i conti con il tremendo fardello psicologico lasciatogli in eredità: Claire, la più giovane dei due fratelli metaumani. La ragazza aveva acquisito delle capacità straordinarie con lo scopo di rendere Gotham una città migliore. L’utilizzo di questi poteri però l’ha portata vicino alla morte e, al momento, la giovane eroina deve gestire il dolore causato dalla morte del fratello e se ciò non bastasse, anche  lo sconvolgimento mentale subito da parte dello psico-pirata, criminale tutt’ora mancante all’appello, dietro il quale aleggia una coltre di mistero. Hugo Strange sembrerebbe non aver agito da solo, dietro il folle psichiatra una vecchia conoscenza del Cavaliere Oscuro è pronta ad uscire allo scoperto. Un numero toccante in grado di tirare le somme del primo mini-ciclo targato Tom King che mantiene stabile lo standard più che sufficiente della serie, ovviamente in molti si aspettano di più dall’autore di Omega Man, ma la sensazione è che questo primo spaccato sia preparatorio per il prossimo ciclo… il meglio deve ancora venire.

Come già successo nel precedente numero di Detective Comics la storia si apre nuovamente con un flashback. Non ci saranno solamente Jacob e Kate Kane questa volta, ma anche un giovane e devastato Bruce Wayne, in un periodo particolare dei suoi tormentati anni giovanili. Tornando al presente, la squadra dei Batman prenderà nuovamente possesso del campanile e verranno chiariti in parte alcuni aspetti di ciò che sta accadendo ai membri del gruppo, in modo particolare il rapporto tra Batman e Batwoman che verrà nuovamente messo in discussione. Al contrario dei precedenti cinque numeri, Detective Comics #6 abbandona quella che era stata la sua caratteristica principale, lo scontro fisico in virtù di una guerra informatica a colpi di decriptaggio; sarà Tim Drake, alias Red Robin, a doversela vedere con un suo ammiratore decisamente troppo pericoloso. James Tynion IV, coadiuvato dai disegni di Eddy Barrows, continua a garantire una sceneggiatura di ottima qualità, sbalordendo persino i più scettici sul suo iniziale ingaggio.

Chiude l’antologico Nightwing, ancora una volta alle prese con il Parlamento dei Gufi. Per il trapezista più famoso di Gotham si tratta di una minaccia piumata e un fardello da dover reprimere il prima possibile. In questa missione di subordinazione sarà aiutato da Rapace. I due hanno stretto un inaspettato sodalizio che li porterà a fidarsi cecamente l’uno dell’altro, capovolgendo le impressioni iniziali. Il Parlamento è un avversario temibile, ma i due eroi avranno diversi alleati in questo scontro, una su tutte: la dottoressa Leviticus, una misteriosa anziana, donna dall’enorme conoscenza che in passato aveva già lavorato alle dipendenza dei Gufi. Questo numero chiude intelligentemente un ciclo che se pur piacevole iniziava ad essere ripetitivo. Il futuro del primo Ragazzo Meraviglia sarà nuovamente a Gotham? Per ora non ci è dato saperlo, aspetteremo con ansia il prossimo numero tra due settimane.


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