#RWLion / Batman Rinascita #9

Daniele D'urso

Si conclude il crossover che ha scombussolato  le testate legate al Cavaliere Oscuro, La Notte dei Mostri, scritta da Steve Orlando raggiunge il suo epilogo. Il confronto con Hugo Strange è alle porte, il diabolico terapeuta ha ordito un piano per prendere il posto del pipistrello, ma Batman – come ci ha già insegnato in passato – non rimarrà di certo a guardare. Nell’arsenale dei suoi alleati c’è una risorsa particolare, qualcuno dalle capacità uniche in grado di risolvere la complicata situazione. Mentre la squadra diretta da Batwoman dovrà far fronte all’abominio finale. Dick Grayson è pronto, un eroico sacrifico pur di salvare la sua città.

Questo story arc che ci ha entusiasmati volge al termine in maniera molto confusionaria e poco creativa, il tutto si riduce ad un, se pur molto sofisticato, stratagemma del pipistrello che banalizza la minaccia di Strange, rendendolo agli occhi del lettore un avversario meno degno e pericoloso di quanto avevano voluto farci credere. Un cliff-hanger sotto le aspettativa che tutto sommato non ci fa rimpiangere la fine della storia, consapevoli che presto si tornerà a veleggiare nelle normalità… si fa per dire.

Tom King riprende da dove lo avevamo lasciato. Batman è alla ricerca dello Psico-pirata, un criminale dall’elevatissimo tasso di pericolosità. Grazie a una soffiata fattagli da Amanda Waller, viene a conoscenza della presenza dell’uomo sull’isola di Santa Prisca, un misterioso arcipelago nell’America Latina. Luogo che ha dato i natali a qualcuno di ben più pericoloso. Il diavolo in terra, la nemesi corazzata dal pipistrello. Un numero fatto di giochi di parole ed sfuggenti intenzioni che portano il lettore a chiedersi cosa starà architettando Bane.

L’introduzione a questa nuova run è ottima, conquista il lettore con poche tavole e qualche allusione. Il terrore che suscita Bane è magnetico, un nemico carismatico, micidiale, un’arma bellica fatta di carne e ossa, i grado di affascinare e rendere ogni aspetto  criminale enigmatico. I am Suicide ci accompagnerà per diverso tempo, che altro aggiungere? Non vediamo l’ora.

In fine torniamo su Nightwing, dove ancora una volta Dick Grayson si allontana dalle fasce materne di Gotham per eseguire l’ennesima missione al fianco di Spyral. Il più giovane dei Grayson volanti dovrà vedersela, ancora una volta, con la Corte dei Gufi, ma ad aspettarlo questa volta c’è una dolorosa verità. Rapace, il suo partner, ha fatto il doppio gioco vendendo informazioni sensibili ad una seconda organizzazione criminale Kobra. Purtroppo le sorprese per Nightwing non finiscono qui; indagando fino all’inevitabile scontro con il suo vecchio alleato verrà a scoprire dell’esistenza di diversi scheletri nell’armadio. Qualcosa di oscuro che riguarda da molto vicino il passato di Dick Grayson e della sua famiglia.

Tim Seeley sta ridefinendo alcuni aspetti famigliari dell’acrobata mascherato, un piano arduo ma avvincente. Puntando in maniera convinta verso alcuni legami irrisolti. Contemporaneamente la figura di Rapace si sta delineando come un ottimo anti-eroe in grado di acquisire spessore in pochi numeri, dopo una run preparatoria sembrano volgere al meglio le vicende di Nightwing.

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