#RWLion / Flash Rinascita #20

Daniele D'urso

L’outback australiano è una landa desolata, un luogo per uomini forti in cerca di risposte. Tra una duna e l’altra, la verità che si cela dietro l’enigmatico padre di Wally West esce allo scoperto, ma è tardi persino per la spalla dell’uomo più veloce del mondo. Queste sono le premesse del ventesimo capitolo di Flash post Rinascita. Un percorso irto che costringerà una volta su tutte l’eroe più veloce della DC Comics a far chiarezza con il suo giovane aiutante. Capitan Boomerang, in missione speciale per la Suicide Squad, è l’uomo che stavano cercando, colui che sa come si sono svolti i fatti, ma che riserverà loro solamente una spiacevole sorpresa. Da lì in poi sarà tutta un esclation di dolore per il piccolo Wally e per la sua visione profondamente cinica del mondo. A nulla servirà l’attenzione di Barry, il ragazzo è distrutto dal dolore e mortificato dalla perdita e persino il corridore scarlatto non sarà in grado di convincerlo. Un numero emozionante che chiude un mini ciclo di solamente due capitolo incentrati sul mistero che stava profondamente turbando l’umore di Kid Flash.

Ciò che spinge Oliver Queen a entrare nella disputa è più profondo di quanto si aspetti, alle strette, senza il suo sconfinato patrimonio e tradito dal suo migliore amico, ha bisogno di alleati per affrontare l’ombra delle industrie Queen che si diffonde su tutto il paese. Nel cercare di riallacciare un rapporto con Roy Harper, che ora si fa chiamare Arsenal, troverà le giuste motivazione per passare al contrattacco. La riserva, tagliata a metà dalla costruzione dell’oleodotto, è in pericolo, e nonostante i manifestanti dissidenti abbiano sviluppato una protesta pacifica, sono stati aggrediti da un gruppo di mercenari violenti e armati. L’unico modo per uscire indenne da questa  situazione è stringere una nuova alleanza con un vecchio amico. Anche in questo caso, come nella testata di Flash ci troviamo davanti ad una mini-run incentrata sulla spalla dell’eroe principale, un excursus attraverso il quale viaggeremo alle radici del rapporto tra i due e scopriremo le motivazione che hanno portato alla rottura di tale sodalizio.

Nella base operativa di Velez non rispondono più alle comunicazioni, i marines preoccupati dalla situazione chiedono aiuto al sovrano di Atlantide, parte forte la nuova run di Aquaman, con il ritorno di un nemico inatteso. Acqua Morta, che già aveva terrorizzato Arthur Curry nelle pagine precedenti al rilancio editoriale di Rebirth non è morto come si credeva. Dietro all’apparizione di questa incredibile minaccia, capace di spostarsi attraverso qualsiasi superficie acquatica, si cela la sparizione dell’intero staff della base. Un numero a metà con un crime, dove Aquaman dovrà far luce sull’insolito mistero e difendere i suoi alleati da una mostruosità alla quale in pochi possono opporsi. Dopo la lunga saga incentrata sull’operato politico, veniamo a contatto con eventi in piccola scala che rilanciano a livello d’azione la testata e favoriscono l’elasticità degli avvenimenti, per i puristi di questi genere.

 


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