#RWLion / Flash: Rinascita 4

Lorenzo Cardellini

Adrenalina e velocità. Ecco quali sono le cose che trovereste in abbondanza se doveste visitare Central City durante questo determinato periodo. Con un po’ di attenzione in più riuscireste anche a notare qualcosa che si cela sotto uno strato più nascosto, qualcosa che serpeggia ad un piano ancor più follemente dinamico: paura e timore.

Si, perché dopo gli avvenimenti sincopanti visti sul terzo numero della testata i velocisti presenti in città si sono triplicati in un batter d’occhio, portando con loro tutte le complicazioni che un qualcosa di simile può comportare. Il timore e la paura di poteri simili è tanto e risulta tangibile. C’è chi inizia ad usare immediatamente il proprio nuovo dono per commettere furtarelli e che si ritrova a fare i conti con un qualcosa di più grande come la forza della velocità, senza poterne venire a capo.

In tutto ciò si ergono le figure di Flash ed il suo nuovo partner August Hart, i quali tentano di riportare l’ordine in una città precipitata in una folle spirale di eventi. Il numero ci introduce meravigliosamente in quello che sarà lo snodo principale di tutta la prima run firmata Williamson/Di Giandomenico, che presenta delle tempistiche più che ottime. Agli eventi narrati fin’ora nella serie sono stati date le giuste cadenze, le quali ci hanno portato fino a questo quarto numero con una maestria non indifferente. Anche in questo caso, come ci sta abituando Williamson di albo in albo, la sorpresa/rivelazione viene lasciata all’ultima pagina del numero, in modo da introdurci al successivo con la giusta dose di piacevole curiosità mista ad interesse, mostrandoci i vari accadimenti lungo tutto il corso della storia.

Ed è così che ci viene spiegato come prontamente i Laboratori S.T.A.R. abbiano creato un centro di ricerca ed analisi per aiutare tutti i cittadini colpiti nel comprendere ed imparare ad usare i propri nuovi, nonché spaventosi sotto certi punti di vista, poteri. Menzione obbligata per un preciso momento della storia dove troviamo Barry aiutare una giovane ragazza in difficoltà che si ritrova a fare i conti con una forza della velocità praticamente incontrollabile. La dolcezza dimostrata in queste vignette da Flash è l’essenza stessa del personaggio trattato: Barry Allen, o il velocista scarlatto, che dir si voglia, è un uomo profondamente buono e dolce, acuto e dal cuore grande. Lo sguardo che riesce a riservare ad una ragazza in difficoltà che non riesce a rallentare il folle flusso di pensieri ed azioni che la travolge è simile a quello di un padre che guarda un figlio fare qualcosa in modo sbagliato.

E nello stesso modo in cui si muoverebbe un padre anche lui si avvicina e con immensa delicatezza consiglia e ad aiuta, insegnando qualcosa di nuovo che ha appreso solamente con l’esperienza. La dolcezza di Barry sembra infinita, sia nei confronti del prossimo che in quelli dei propri amici, come possiamo vedere dalla felicità che lo pervade quando ha accanto il proprio amico e nuovo partner, o quando sceglie di addestrare chi ha già dimostrato le proprie intenzioni pensando immediatamente a fare la cosa sbagliata con le queste nuove capacità.

Ma, ed è proprio qui che Joshua Williamson ci ha condotti, sembra che qualcuno di molto potente sia pronto a strappare quella dolcezza e quella forza dagli occhi azzurri del nostro amato velocista. Godspeed è arrivato in città e non sembra avere le migliori intenzioni.

Un paragrafo a parte va aperto per parlare di chi, senza nulla togliere all’ottima narrazione di Williamson, è la vera forza motrice di questa serie. Stiamo parlando del solo e sempre spettacolare Carmine Di Giandomenico con il suo tratto unico e distintivo. Dopo quattro numeri crediamo che sia abbastanza chiaro: lo stile di Carmine è dinamismo puro e la DC non avrebbe potuto compiere una scelta migliore. Tutto la dinamicità di Flash emerge alla sua massima potenza dalle linee guizzanti e dai tratti netti che vanno, allo stesso tempo, a delineare meravigliosamente i volti. Quello che Di Giandomenico ci offre in ogni pagina è oro puro, curando ogni minimo dettaglio di qualsiasi elemento presente. Tutti i personaggi che appaiono hanno un’espressione ben delineata e singolare che trasmette il loro stato emotivo, caratterizzando anche la più secondaria delle comparse. Puntualmente ci troviamo a tessere le lodi di Carmine, lo sappiamo, ma crediamo che quando si riesce a portare il livello artistico su nuovi piani, come l’artista abruzzese sta facendo, sia quantomeno obbligatorio.

Il quindicinale di Flash si riconferma sempre come uno dei più appassionanti anche grazie alle altrettanto interessanti testate di Freccia Verde ed Aquaman.

Nel caso del buon Oliver Queen continuiamo a seguire la sua discesa verso gli inferi. Dopo essere tornato a Seattle ed aver realizzato di aver perso tutto, l’arciere di smeraldo non si è dato per vinto, spinto, anzi, dalla voglia di venire a capo di una situazione sempre più torbida e dalle orribili dinamiche ha deciso di scagliarsi contro chi ha fatto si che tutto gli venisse tolto, infangando il suo nome e mettendo contro di lui addirittura qualcuno che credeva così vicino come Emiko.

Oliver è completamente solo in questa nuova guerra, o almeno così crede. Infatti troviamo prontamente la meravigliosa Dinahintenta ad indagare su quanto accaduto all’amore (ri)trovato (seguite tutto il percorso del rinato universo DC per capire cosa intendiamo). Il numero, contraddistinto da un’azione frenetica, riesce finalmente a dare rivelazioni importanti riguardo il Nono Girone; trama prosegue spedita in questo nuovo arco narrativo che riesce sempre ad essere molto interessante (stereotipi sugli italiani a parte n.d.a), appassionando il lettore man mano.

In questo nuovo numero non troviamo, purtroppo, lo spettacolare Otto Schmidt alle matite, sostituito dal comunque apprezzabile Juan Ferreyra. Il disegnatore sorprende sopratutto per un’impostazione delle tavole singolare ed estremamente apprezzabile che mostra un’ottima dinamicità sopratutto nei momenti più concitati. Oltretutto Ferreyra si occupa anche dei colori, creando un’ottimo connubio tra il proprio stile e le tinte pastello utilizzate.

In chiusura abbiamo, come già detto, Aquaman che si ritrova a dover fare i conti con l’attacco sferrato da Black Manta ma da molto meno concreto, ovvero quello diplomatico. Infatti l’ennesima perdita di vite “causata” da uno scontro atlantideo (anche se non risulta corretto definirlo in tal modo) ha riportato il rapporto tra Stati Uniti ed Atlantide in una situazione di precario e preoccupante stallo. Con l’ambasciata atalntidea dichiarata suolo americano ed il malcontento già ampiamente riscontrato tra i sudditi di Aquaman neanche la diplomazia di Arthur sembra funzionare, facendoci trovare, anzi, di fronte ad un colpo di scena finale non indifferente. Dall’altra parte troviamo un Black Manta tratto in salvo da un misterioso gruppo autodefinitosi N.E.M.O. con cui si potrebbe trovare a collaborare per scopi ancora ignoti.

Il ciclo imbastito da Dan Abnett guadagna sempre più forza, mostrando questa veste di serie a sfondo politico che gioca sulle differenze, sulla paura e la diffidenza che si può avere nei confronti di uno stato estero, oltre che sottolineare quanto possa essere complessa la via diplomatica. Allo stesso tempo la testata non disdegna l’azione nel suo stato più puro creando un risultato finale sicuramente apprezzabile. Unica nota dolente risultano essere i disegni di Philippe Briones, davvero non all’altezza. Il tratto di Briones risulta datato oltre che fortemente stanco abbassando di molto il livello generale instaurato da Abnett.

Il quindicinale di Flash, edito da Lion Comics (RW Edizioni) continua a dare grandissime emozioni viaggiando su bei livelli qualitativi sotto ogni aspetto. Riesce nel punto più focale, quello di farsi attendere di numero in numero. Ogni serie è così ben realizzata da lasciare il lettore con la voglia di sapere cosa accadrà nel numero successivo, fatto da non dare mai per scontato.

Adrenalina, velocità, sentimento, azione, giustizia, diplomazia, tutto questo (e molto altro) è quello che troverete nelle pagine del quarto numero di Flash!


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