#RWLion / Flash Rinascita #6

Daniele D'urso

Cosa potrebbe succedere se per un giorno l’eroe più importante di Central City si prendesse una pausa? Il grande punto interrogativo che solleva il sesto numero del quindicinale di Flash è proprio questo. Dopo un intenso periodo da vigilante culminato con lo scioglimento dell’agenzia criminale Buco Nero, Barry Allen decide di dedicar maggior tempo alla sua vita privata sicuro di aver lasciato la sua eredità in buone mani. A seguito dell’anomala tempesta che ha trasformato diversi cittadini di Central City in velocisti, gli S.T.A.R. LAB hanno messo in pratica un programma di addestramento per tutto colori che vogliono esplorare i loro poteri, a guidare questo progetto è Meena Dhawan alias Fast Trick, nuova fiamma dell’uomo più veloce della terra. Siamo alle battute finali del primo story arc scritto da Joshua Williamson, questo numero fa da prologo alla conclusione. Una storia legata al gioco di squadra e alla fiducia, dove il protagonista Wally West, acerbo nel saper sfruttare il proprio talento dovrà mettere da parte le sue paure per intraprendere un nuovo percorso. Con Flash occupato dalle faccende del quotidiano tornerà a seminare morte una minaccia che si pensava esser stata debellata dopo la vittoria riportata contro il Buco Nero, al contrario Godspeed è vivo e ha attaccato i velocisti, un interessante chiusura che vedrà coinvolgere l’intera trama nel prossimo numero con il ritorno ai disegni del talento abbruzzese Carmine Di Giandomenico.

L’Inferno non è un posto con il quale scherzare, lo sa bene il miliardario, playboy Oliver Queen recentemente ad un passo dalla morte. Una banca dagli interessi globali che muove le trame economiche di intere nazioni, è questo il micidiale nemico che dovrà affrontare il giustizie con arco e frecce. Tradito dalla sorella Emiko, scopertasi al soldo dell’Inferno, insieme alla madre, la letale assassina Shado, Freccia Verde troverà l’aiuto inaspettato di un vecchio amico con il quale ha ancora qualche questione rimasta irrisolta. Una trama accattivante e coinvolgente dal particolare richiamo televisivo, tra le migliori offerte del Rebirth, in cui non manca assolutamente nulla. Azione, patos e cliff-hanger finali che rendono Freccia Verde un vero e proprio asso nella manica inaspettato, o se vogliamo nella faretra.

Nella parte finale del’albo troviamo il Re di Atlantide alle prese con un arduo negoziato combattivo con gli Stati Uniti d’America. Da sempre la volontà di Arthur Curry, l’uomo diviso fra due mondi è stata quella di far conciliare il popolo atlantideo con gli uomini di superfice, e proprio dopo numerosi tentativi naufragati quando si apre un barlume di speranza per la diplomazia, una cospirazione porta nuovamente le due super potenze l’una contro l’altra. Sicuramente questa versione post Rebirth di Aquaman si distacca notevolmente dal genere classico del fumetto supereroico in virtù di una chiara apertura ad un ambiente di dialogo più maturo, quello delle relazioni politiche tra nazioni. Ovviamente questa scelta potrebbe far storcere il naso a diversi lettori, molte sono state le critiche mosse in virtù del fatto che la narrazione si incastri in questa complicata ed artificiosa trama lasciando sempre meno spazio all’action, scostandosi in maniera forte da questa prima parte la trama riprende si infiamma portando le luci della ribalta sullo scontro  all’ultimo sangue tra i reggenti di Atlantide e le forze speciali americane che culminerà con un arrivo inaspettato.

Chiudiamo l’analisi di questo  numero di Flash facendo un piccola osservazione sull’universo femminile e le icone che vediamo al fianco dei nostri eroi. Un albo trittico come Flash permette al lettore di esplorare non solamente l’universo maschile dei grandi eroi DC Comics ma anche le loro anime gemelle. Da Fast Trick la nuova arrivata in casa Flash a Meera la regina di Atlantide passando per l’irreprensibile Black Canary, il mondo del fumetto americano da sempre più importanza ai personaggi femminili miscelando con sapienza storie sentimentali volutamente intersecate alla narrazione, questo percorso forse per caso porterà  tutte e tre le testate ad utilizzare lo stesso espediente narrativo. Ora non vi resta che scoprire di cosa stiamo parlando.


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