#RWLion / Harley Quinn & Suicide Squad: Rinascita #15-16

Fabrizio Mancini

Fino al finale del falso Joker, ho passato tutte le recensione ad infamare ogni capitolo di Harley Quinn. La nostra pazza amica si trovava in situazioni insensate, passando tempo a non fare nulla di nulla, annoiando il lettore. Anche se il due capitoli degli albi 15 e 16 non sono entusiasmanti, almeno mi sono trovato di fronte qualcosa un po’ di più sensato, ma sempre, a mio avviso, scritto in maniera posticcia.

Tutto parte con l’arrivo di un nuovo avversario, sulla carta troppo forte, adatto in realtà a scontrarsi con la Justice League, e non con Harley. Finalmente la caratterizzazione “folle” del personaggio trova un suo senso, poiché sarà quella l’arma più forte.

Ancora poco chiara è la volontà di avere anticipato quella che dovrebbe diventare la run importante, che per ora si muove come sottotrama, senza aver ancora avuto nulla a che fare con Quinn. Inoltre si aggiunte una nuova sottotrama, che è totalmente distante da Harley.

Suicide Squad si risolleva, gli ultimi albi mi avevano deluso, ma questi due invece sono molto intriganti. La Squadra è devastata dalle lotte interne, Halrey è furiosa, Deadshoot sembra ormai perso, Boomerang è in piena crisi, Croc e Incantatrice se ne lavano le mani. Katana e Flag in mano a Rustam.
Eppure tutto va come deve andare. Il puzzle si costruisce saldamente prendendosi il giusto tempo, senza fretta ma anche senza calma.
Due capitoli che leggerete di corsa.
Ah, Romita Jr sembra il disegnatore ideale per questa storia.

Deathstroke mantiene sempre un livello alto, ma non per questo si salva da una leggera discesa. Forse dettata semplicemente dalla potenza delle capitoli precedenti. Sembra tutto troppo ripetitivo. I rapporti con i due figli per ora non si smuovono, se non per un colpo di scena che però non ha ancora influito direttamente. C’è da dire che i colpi di scena non mancano nella vita di Slade.


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