#RWLion / Il Cavaliere Oscuro Rinascita #5

Daniele D'urso

800 chilometri dopo, siamo giunti alla resa dei conti. La sanguinosa corsa di Batman e Due Facce termina alla fine uno dei cicli più rocamboleschi di questa Rinascita.

All Star Batman, il pretenziosi lavoro di Scott Snyder, ci ha dimostrato il vero valore dell’amicizia. Bruce Wayne e Harvey Dent, lontano dalle loro maschere, mantengono inalterato un rapporto che ha attraversato più bassi che alti. Un legame che le loro trasformazioni, ne tanto meno il tempo, sono riusciti a scalfire. Il Mio Miglior Nemico è una run unica nel suo genere, particolare e metodica con un pizzico di ripetitività, porta il mondo del cavaliere oscuro allo scoperto lontano dall’opprimente protezione di Gotham City.

Botta e risposta, destro, sinistro Due Facce farà la sua mossa ma Batman è pronto a incassare e colpire duro a sua volta. Il mondo intorno a loro non sembra più lo stesso è ovattato, la folla delirante, i boss del crimine, la Bestia eppure inesorabilmente oltre ogni difficoltà si arriverà alla meta prestabilita. Attraverso un cliff-hanger finale che lascerà tutti con il fiato sul collo; Due Facce non è ancora pronto a sparire.

Alfred e le sue colpe, Gordon che li lascia volutamente ingannare, un mix di accadimenti che si intersecheranno tutti in un climax finale appassionante. Tirando le somme di questa nuova testa dobbiamo esser consapevoli che  ci si poteva aspettare di più, ma allo stesso modo  veritieri nel dire che tutto sommato questo primo nuovo ciclo di Snyder non è affatto da buttare.

Lontano da Burnside per Batgirl arriva la resa dei conti. Dietro tutte le peripezie che l’eroina ha dovuto affrontare nell’ultimo periodo c’è un personaggio dalla capacità singolari: la Maestra. Una donna senza scrupoli che fa del commercio di persone deluse il suo vero punto di forza. Per affrontare un nemico dalle mille risorse Batgirl dovrà superare se stessa, raggiungendo vette inesplorate della sua mente. Uno scontro fisico vinto dalla mente. Il miglior numero post Rebirth fino ad ora per la figlia del commissario di Gotham.

Le Birds of Prey sono una squadra molto particolare. Non sono solamente delle eroine dall’aspetto impeccabile, ma anche ragazze temprate dalle difficoltà della vita. Questo capitolo si concentra principalmente sulla figura di Helena Bertinelli e sulla sua controparte eroica Huntress. Helena ripercorre i momenti più significativi della sua vita e quelli della vita della sua famiglia: la nascita del clan Bertinelli e le problematiche guerre con i loro rivali. Fino a ricalcare le sue radici. Lo stretto legame con la sua terra natia alle pendici dell’Etna. Senza dimenticare il misterioso Oracolo colui che si cela sotto la vecchia identità di Barbare e che sembra sapere tutto delle ragazze in costume. Personalmente continuo ad apprezzare questa serie, fermamente convinto che rimanga uno dei migliori prodotti della testata.

Chiudiamo finalmente con il tanto atteso Batman Beyond di Dan Jurgens. Dopo alcuni numeri che hanno posto delle solide basi, la narrazione inizia a spingere sull’acceleratore e per Terry Mcginnis i guai in quel di Jokers Town sono appena iniziati. Max, Matt e Dana tutti egualmente decisi ad aiutare il futuristico cavaliere oscuro nella sua crociata contro i fanatici. Ma le guerre si sa, non sono cose poi così semplici; il piano di Terry si rivela meno solido del previsto, il capo dei Jokers non è un semplice fanatico, è molto più astuto di quanto il suo aspetto potesse indicarci. Un numero che finalmente da il via alle danze, che conclude la prima fase transitoria del percorso ideato da Jurgens e ci porta sulla soglia di un progetto che ha tutte le basi per dimostrarsi importante. Chiude il capitolo un cliff-hanger inaspettato che apre a mille possibilità.


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