#RWLION / JUSTICE LEAGUE OF AMERICA: RINASCITA 1.

Fabrizio Nocerino

La Rinascita dell’Universo DC ha preso ormai piede, sia negli Stati Uniti che in Italia ed é tempo, per Lion Comics, di portarci un nuovo capitolo di questo evento su larga scala: lo scontro tra la Justice League e la Suicide Squad.
“Justice League Of America: Rinascita” comincia un nuovo percorso, separato da quello di Bryan Hitch e della sua serie dedicata alla Lega della Giustizia.Justice League Vs. Suicide Squad.

Sin dalle prime pagine, il nuovo spillato RW Lion  ci cala nell’azione del cross-over Justice League vs. Suicide Squad, un evento che metterá in moto grandi eventi per il futuro dell’Universo DC e la cui scala si presenta, subito, di ampia portata.

Scritto da Joshua Williamson, autore della serie dedicata a Flash, e disegnato da Jason Fabok, il primo capitolo della storia si apre come il migliore dei film blockbuster hollywoodiani, con una bombastica evasione dalle Catacombe, carcere di massima sicurezza e rifugio segreto della peggiore feccia al mondo.

La sequenza é splendidamente “girata” dall’occhio metodico e preciso di Fabok, uno dei rinforzi piú sicuri e saldi della DC, artista che riesce ad incanalare al meglio la potenza visiva degli eroi, donando loro spessore non solo muscolare ma anche scenico…stesso discorso vale per questi villains qui (re)introdotti, volti noti dei fan piú accaniti di questo universo.

Un altro enorme segreto sulle spalle di Amanda Waller, primo obiettivo dei pericolosissimi evasi, mortalmente intenzionati a mettere a ferro e fuoco il mondo intero pur di avere la loro vendetta.

Saltiamo proprio ad Amanda Waller e alla sua Task Force X, impegnati su un’isola sperduta nell’oceano, intenti a fermare il letale Apex ed il suo culto della morte; anche qui, Jason Fabok e Joshua Williamson lavorano all’unisono per riassumere al meglio i protagonisti, il loro look e i loro cinici e sarcastici legami interpersonali, fatti di battute poco corrette e trivialitá, spesso fuori dalla bocca di Capitan Boomerang.

Deadshot, Harley Quinn, Diablo, Killer Croc, l’Incantatrice e la nuova recluta Killer Frost, oltre al giá citato Boomerang, non sanno peró di essere osservati: dopo i recenti avvenimenti sulla testata Batman di Tom King, il Cavaliere Oscuro ha scoperto la forza segreta di Amanda Waller ed aperto gli occhi della Justice League sulla Squadra Suicida e la loro intrinseca pericolositá.
Un gruppo troppo volatile e troppo scavezzacollo per essere inviato a risolvere questioni delicate e in grado, ogni volta, di poter scatenare una piccola apocalisse…
Il primo capitolo termina con l’accenno di una pura, sana scazzottata tra super-eroi…

Il secondo capitolo, disegnato da Tony S. Daniel, veterano che annovera collaborazioni con Grant Morrison e Geoff Johns, rilascia le catene e permette a Williamson di divertirsi, da buon nerd, con i power level e molto altro ancora: la Justice League e la Suicide Squad entrano nel vivo della battaglia, scambiandosi, tra un colpo e l’altro, pareri, divergenze d’opinione, battute.
Tutto é utile pur di creare di un campo di battaglia equo, che non faccia sfigurare i Cattivi di fronte ai Buoni, gli uomini contro le divinitá della Justice League.

Martelloni giganti, boomerang, proiettili, fiamme infernali, le zanne di Croc, il gelo di Killer Frost e gli incantesimi dell’Incantatrice sono piú potenti di quanto si possa pensare e Joshua Williamson rende la sua Suicide Squad un’unitá coesa in grado di resistere a Superman, Flash, Batman, le Lanterne Verdi, Aquaman e Wonder Woman.


Williamson & Daniel sfruttano in lungo e largo l’isola di Badhnisia per separare il gruppo in diversi, piccoli scontri a sé che occupano le pagine del numero, mentre il gruppo di evasi dalle Catacombe comincia a conoscere il piano d’attacco e le prossime mosse del loro leader Max-imo (scusate la battuta).

La conclusione di questi primissimi due capitoli di Justice League Vs. Suicide Squad presentano un’ottima introduzione al cross-over, in grado di aggiornare novizi e veterani sullo status quo dei protagonisti e sugli eventi in corso d’opera nell’Universo DC.
Il ritorno di villain finiti nel dimenticatoio con il passato New52 solidifica la sensazione che il Rebirth sia un ritorno alla tradizione DC, aggiungendo la modernitá nello stile della narrazione.

Dopo aver menato le mani, cambiamo completamente registro: insieme ad i primi due capitoli di Justice League vs. Suicide Squad, in questo nuovo spillato RW Lion troviamo anche Teen Titans, scritta da Benjamin Percy (Green Arrow) e disegnata da Jonboy Meyers
Anche qui, ci troviamo di fronte ad una serie ombrello, che fa da contr’altare ad i Titani di Dan Abnett.

I Giovani Titani sono questa volta guidati da Damian Wayne, riprendendo un vecchio concept di Geoff Johns, che giá da tempo annusava le grandi potenzialitá di un Figlio di Batman alla guida di un super-gruppo.

Il primo numero di questa nuova serie non é straordinariamente originale o audace, ma é piú un’introduzione generale al gruppo, che si ritrova costretto a fare i conti con la scomparsa del leader di sempre, Tim Drake.
Mentre Beast Boy si perde in frivole feste a bordo piscina e Starfire é piú interessata a continuare la strada dell’eroina, RavenKid Flash sono piú tormentati dalla loro ereditá e dalla loro direzione futura…fortunatamente, sulle pagine ultra-dinamiche e in stile modern american manga arriva Robin, pronto ad unire i Titani per una nuova missione.

In conclusione, ci troviamo di fronte ad uno spillato con tantissime potenzialitá e che giá dalle prime pagine mostra varietá, azione, intrigo ed una forte connessione agli eventi principali del DC Universe…se volete rimanere sempre aggiornati sullo status quo e non vedete l’ora di scoprire una Justice League piú “umana”, non potete perdervi il futuro di Justice League Vs. Suicide Squad.


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