#RWLion / Justice League: Rinascita #10 – Recensione

Fabrizio Mancini

Per il terzo volume consecutivo la testata è ancora orfana del team da cui prende nome. Resta stabile la presenza di Cyborg, mentre si alternano Wally West e Red Hood, questa volta tocca a Cappuccio Rosso.

Ad aprire il numero però abbiamo lo spin-off sulla saga in via di conclusione su Justice League of America, parliamo sempre di Justice League vs. Suicide Squad. Il capitolo è Benvenuti su Eclipso ed ha come protagonista l’ufficiale Steve Trevor, il primo uomo su Themyscira, l’isola delle Amazzoni di Wonder Woman con cui ha un legame particolare. Prima di leggerlo ci viene espressamente richiesto di assicurarsi di avere letto la prima storia di Justice League of America #3. Questo perché Eclipso altri non è che il reale villain della prima saga presente su JLA. Al termine di questo spin-off, apparentemente autoconclusivo, si rimanda al gran finale, sempre presente su JLA.
Sorge spontaneo chiedersi perché non tenerli uniti su un’unica testata, se si esclude la risposta per motivi di vendita.

Si conclude, in un certo senso, la parentesi Variant su L’imitazione della vita parte 7. Capitolo godibile. Scava, anche se non troppo in fondo, nel personaggio di Variant. Allo stesso tempo mostra quanto sia potente il personaggio di Cyborg, per il quale non c’è pace dal tormento, che diventa sempre più forte fino ad un finale quasi definitivo, che chiaramente non potrà essere. Per ora è forse la miglior saga della testata.

Concludiamo con il primo capitolo di Red Hood dopo il capitolo rinascita. Il personaggio di Jason Todd è decisamente magnetico, il legame imprescindibile con Batman che ammirerà sempre ma da quale ha bisogno di staccarsi anche mentalmente, la sua indole indomita e intransigente, il dolore e il cambio che il Joker gli ha imposto uccidendolo. Il personaggio viene continuamente martellato da tutto questo, in una situazione sotto pressione come quella di volersi intrufolare nella malavita.
Red Hood conferma i buoni propositi messi in chiaro.


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