#RWLion / Justice League: Rinascita #15

Fabrizio Mancini

La run dedicata ai Senza Tempo prosegue per inerzia. Per quanto possa sembrare che succedano cose, gli eventi scivolano addosso alla Justice League con facilità, gli scontri non hanno verve e le risoluzioni, in mano al solito Batman, sono così lineari da affaticare il lettore. La “svolta” finale del capitolo è anch’essa banale e debole, poiché il cambio che dovrebbe rappresentare, porta invece ad una reiterazione della minaccia precedente. Sarà difficile sorprendere il lettore. Fortunatamente continua ad essere un a storia visivamente attraente, ma non basta a farne un buon prodotto.

 

 

I Titani si trovano di fronte ai Temibili Cinque, in mezzo Bumbelbee, fresca fresca di nuovi poteri.
La pecca più grande è lo smielato e pietoso rapporto tra i coniugi Mal e Karen, che non fanno altro che compatirsi e scusarsi l’uno con l’altro in un turbinio di noia perpetrata senza sosta. 
Se si riesce a passare oltre, si trova una storia piacevole, senza però grandi sforzi, poiché la vicenda coinvolge i Titani solo come difensori, non come singoli, cosa che rende più forte la presa sul lettore.
Del resto però funzionano sempre bene i rapporti interni al gruppo. Vedere Wally West e Dick Greyson, collaborare per infiltrarsi in un edificio, oppure quest’ultimo essere zittito da Roy in un momento personale. Queste dinamiche sono reali, forse l’unico vero punto di forza dei Titani. La storia in questione potrebbe comunque portare ad risvolti interessanti se approfonditi.
Scegliere volutamente di ottenere o perdere i propri poteri può e deve portare ad un cambio psicologico importante in un personaggio, che non può essere ignorato.

 

Resta per me sempre una spanna (e forse più) sopra tutti, nella testata dedicata alla Justice League, Red Hood. É arrivato il momento dello scontro tra Jason e Maschera Nera che controlla Bizarro. Maschera Nera è un avversario temibile, non perché forte fisicamente o altro, ma riesce a entrare nella mente delle persone, comprende la loro natura e stati d’animo, un essere che con una capacità tale al servizio di un grande ego, lo rende un mostro più del suo vero volto sotto la maschera. Jason è un bersaglio ideale, un personaggio sempre in lotta con se stesso, che non vuole ammettere quanto ancora sia dentro la sua vita, il tutto nascosto non da una maschera, ma da un’ironia sprezzante. Unica pecca è la periodicità mensile.


Comments are closed.

Caricando...