#RWLion / Justice League Rinascita – volumi #16 -17 -18

Fabrizio Mancini

Ancora una volta Justice League mi delude. Il volume 16 conclude Senza Tempo, per quanto si possa cambiare ogni volta, il succo delle motivazioni dei cattivi è pur sempre distruggere totalmente, per salvare qualcosa, ma pur sempre cercando di distruggere il mondo, uccidendo tutti. Difficilmente si riesce a entrare nell’antagonista, senza un background questo nobile sacrificio rimane talmente superficiale, non da diventare ininfluente, ma da spingere in senso contrario.

Nei volumi 17/18 si apre e chiude Senza Fine, con un validissima premessa, e una pessima conclusione. Flash distrutto, sul corpo morente di Jessica Cruz, macerie ovunque e un uomo con uno strano oggetto, la causa di tutto. La premessa crea molta suspance, una situazione all’orlo dove la semplice forza della League non ha speranza. La sua conclusione è il più classico esempio di Deus ex machina e non solo, il capitolo in sé è mal scritto. All’inizio di questo colpevole secondo capitolo, il lettore condivide le stesse informazioni che conosce Flash sulla faccenda, quest’ultimo chiede aiuto a Batman e decide quindi di dirgli tutto, perdendo una tavola intera in parole, parole che ribadiscono quello che già sappiamo. Esattamente come negli altri finali, si parla di una grossa minaccia in arrivo, ripetizione che inizia ad annoiare.

Il finale di Senza Poteri de I Titani sembra ribadire gli errori della Justice League, parlo sempre di costruzione narrativa. I Titani si fiondano contro i Temibili Cinque, lo scontro sembra inclinato contro i nostri eroi, la soluzione arriva da fuori il gruppo, ma almeno non ha lo stesso sapore di intervento divino della JL.
Nel volume 17 invece si apre quella che potrebbe essere la run più interessante de I Titani, poiché coinvolge uno dei nemici storici di quando erano i Giovani Titani, Deathstroke. Già nel finale del precedente capitolo viene già preparato il terreno, si tornerà a parlare di Grant Wilson, il primo Ravager, morto durante uno scontro con i Giovani Titani. Deathstroke è forse la rivelazione della Rebirth

Cyborg prosegue nel mantenere una linea narrativa principale, costellata di vari eventi. Pericolo a Detroit parte 1 (volume 16) e parte 2 (volume 18) sono apparentemente slegate tra loro, ma una la fortuita conseguenza dell’altra, anzi la seconda è una storia, nella storia iniziata nella prima parte, nella storia principale. Scelta in questo caso poco chiara, poiché se il primo è direttamente collegato all linea principale, e questo mi piace, il secondo potrebbe benissimo essere messo in ogni punto, e questo non mi piace.

Red Hood e i fuorilegge sfortunatamente esce mensilmente, perché è di sicuro il personaggio migliore della testata. Si conclude questa primissima run contro Maschera Nera. Jason Todd esorcizza in questo modo la paura di essere come Batman. Perché la vera differenza non la fanno i poteri che un personaggio ha e su cui si affida, ma il suo atteggiamento a combattere o semplicemente ad affrontare gli eventi. Jason cerca se stesso, cercando la risposta giusta per lui, non come chiede la legge, non come vorrebbe Batman, ma come farebbe Cappuccio Rosso. In modo simile fanno lo stesso Artemide, l’amazzone, e Bizarro. Una Trinità Oscura, che opera a modo suo.

 

Conclude il volume 18 l’arrivo in Rinascita di Terra 2 Earth Society #17, interrotto dopo la sconfitta di Ultra-Humanite, risalente a Justice League 58.


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