#RWLion / Justice League Rinascita #9 – Recensione

Fabrizio Mancini

La Justice League è ancora in pausa dalla sua testata omonima.
Si apre con il prequel della saga Justice League vs. Suicide Squad, che ci racconta l’antagonista principale della mini serie: Max Lord.
Come presentazione del personaggio è molto varia e comprensibile. Si passa dall’ultimo saluto tra Amanda Waller e Max, fino al giovane Max e del suo nobile retaggio, passando per il primo incontro tra lui e Amanda.
Max Lord è di per se un personaggio stereotipato, contrasti con il padre famoso e di successo, una madre che punta su di lui e che non vuole deludere, anche il potere di Max è un signor cliché: controllo della mente. Che poi non è esattamente così, ma il risultato non è molto diverso. Resta però un personaggio affascinante e sopratutto estremamente pericoloso, ma il capitolo non è abbastanza per capire questa pericolosità, quindi armatevi di Justice League of America e leggetevi JL vs SS.

L’imitazione della vita parte 6 è assolutamente quello che mi aspettavo. Cyborg ha finalmente qualcuno con cui cancellare la solitudine impostagli dalla sua vita, la tosta e suadente Variant. Il capitolo è fondamentalmente concentrato su questi due pezzi unici. Si lascia un poco da parte la situazione del padre, ma si aggiunge qualcosa di nuovo nel finale.

Concludiamo con Il ritorno di Wally West parte 5. Kadabra ha attuato il suo piano: far correre Wally, che non può non compiere questo gesto consapevole che più corre più probabilità ci sono ce accada qualcosa di brutto. Ovviamente questa consapevolezza da più forza al sacrificio di Wally, rendendo ancora più misere le intenzioni di Kadabra. Estremamente dinamico l’effetto della gabbia, ben misurata e studiata, per nulla irreale ma squadrata e geometrica.


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