#RWLion / La morte di Superman vol 1

Fabrizio Mancini

Fino a qui tutto bene, diceva l’uomo che cadeva da un palazzo. Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.

Doomsday è il peggior nemico che si possa incontrare. Furia e devastazione. Non ha altri obiettivi, non dichiarati perlomeno, non sono importanti, la sua funzione è una sola: Morte. La JLA cade inesorabilmente di fronte a lui. Il sacrificio di Superman è l’unica cosa che lo possa fermare.

Sono sempre stato scettico sulla figura del più famoso alieno della DC, ma molto curioso di questa storia. La caduta dell’eroe è un tema fondamentale nelle storie, fin dall’alba dei tempi. È una cosa tipicamente umana, dopo continue storie di vittoria e di speranze, aver bisogno di un evento tragico. Quando i lettori decisero la morte di Robin in Una morte in famiglia, mandarono un messaggio importante, la necessità della tragedia. Robin non è però un vero protagonista. Lo è invece Superman, che con la sua scuote ancora di più gli animi. Aristotele ci insegna quanto sia importante la funzione della tragedia, atta a purificare chi la guardi. Perché purifica? L’empatia che si crea con un personaggio “semplice” come Superman fa si che la sua morte sia per noi uno struggente sollievo. Nel momento in cui noi soffriamo mostriamo e accettiamo la nostra umanità. La sensazione che si prova nel leggere queste pagine, con il tarlo nella mente di questa morte illustre già anticipato dal titolo, rafforza ogni cosa.

Come sospettavo prendono molto spazio le figure più vicine a Clark Kent da Lois a Martha e Jonathan. Quest’ultimo affronta come il figlio una prova enorme nella vita oltre la morte, in un’esperienza onirica degna di kubrickiana memoria.

Lois vive il più classico dei drammi della morte di un compagno. Il suo dolore è così vero e forte che raramente ho trovato di simile nelle pagine di un fumetto. Questa è una di quelle storie che mi piacerebbe sbattere in faccia a chi snobba il fumetto trattandolo come arte inferiore. 

Da amante dell’uomo pipistrello devo dirvelo: l’ingresso di Batman al funerale, per quanto breve, è semplicemente clamoroso.

Purtroppo c’è a mio avviso una nota negativa. Il ritorno di Superman è poco chiaro, non negli sviluppi, ma nel metodo narrativo, a tratti un po’ artificioso. Gli sviluppi d’altro canto sono estremamente interessanti, per niente banali come avevo immaginato. 

Anche se non siete appassionati di Superman, ma amate i fumetti almeno quanto il sottoscritto questa è una storia che non vi può mancare.

LA MORTE E IL RITORNO DI SUPERMAN VOL. 1

(Contiene Superman Man of Steel 17-22, Superman 73-78, Adventures of Superman 496-498, 500-501, Action Comics 683-687, JLA 69)

di Dan Jurgens, Jerry Ordway, Louise Simonson, Roger Stern, Jon Bogdanove

9788869719417

16,8×25,6, C, 384 pp + folder, col.

€ 32,95


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