#RWLion / Lanterna Verde: Rinascita 10

Redazione Geek Area

Nel giorno più splendente, nella notte più profonda, nessun malvagio sfugga alla mia ronda.

Il dominio di Sinestro sull’universo è stato finalmente spezzato grazie al sacrificio della Lanterna per eccellenza. Hal Jordan ha culminato il proprio percorso di scardinamento stesso delle regole alla base del Corpo, utilizzando il guanto di Krona, forgiando un anello grazie al solo proprio volere, fino a diventare egli stesso pura volontà, immolandosi per il bene dell’universo.

Le Lanterne , seppur con innumerevoli perdite, sono riuscite a tornare e a riprendere il proprio posto al centro dell’universo, riportando nuovamente speranza nei cuori dei popoli. Dovrebbe essere quindi un momento di gioia e gaudio ma tutti sanno che non c’è riposo alcuno per il Corpo delle Lanterne Verdi, ed è proprio una nuova emergenza che ha condotto quasi tutti i membri rimanenti sul pianeta natale di Tomar-Tu, Xudar, sotto l’attacco dell’entità conosciuta come Starro il Conquistatore, intento a schiavizzare tutta la popolazione.

Dopo aver assistito alla misteriosa sparizione di Starro poco dopo aver risposto alla chiamata, le Lanterne hanno scoperto qualcosa di altrettanto preoccupante: il pianeta sembra essere circondato da un simil campo di forza, impenetrabile anche dal potere della luce verde. I due corpi (ricordiamo anche la presenza delle Lanterne Gialle che hanno condannato i piani di Sinestro, abbandonandolo ed aiutando sia i prigionieri che Guy Gardner durante l’offensiva mossa da Jordan) sembrano essere caduti nella trappola tesa da nientemeno che Braniac, ed uscirne non appare cosa affatto facile.

L’arco narrativo di Venditti apre le porte ad un nuovo corso risultando interessante e soddisfacente sotto più punti di vista. C’è da riconoscere che il lavoro dello scrittore sulla testata sembra aver subìto un’evoluzione non indifferente. Sostituire ai testi un maestro come Johns non è cosa semplice, sopratutto se il personaggio su cui si deve lavorare è quello che ha rilanciato per eccellenza; il colpo ed il peso della responsabilità si sono fatti sentire in maniera piuttosto marcata con degli archi narrativi deboli e spesso di qualità piuttosto scarsa. Ciononostante sappiamo bene che Venditti è tutt’altro che uno scrittore incapace (X-O Manowar ne è la dimostrazione migliore) e sembra stia finalmente iniziando a prendere in mano le redini della serie nel modo migliore, creando storie godibili ed interessanti.

La dimostrazione è stato il primo ciclo letto proprio su queste pagine in cui abbiamo potuto ammirare l’ennesimo scontro ideologico tra Hal ed il suo ex-mentore, Sinestro, culminato nell’unico modo possibile: la distruzione di entrambi. Le motivazioni che muovevano entrambi i personaggi erano profonde ed estremamente radicate, poter analizzare in modo così minuzioso la distorta visione del condottiero del Sinestro Corps., oltre ad assistere agli spietati metodi pensati per alimentare Mondoguerra e gli anelli della paura, ha dimostrato quanto la scrittura di Venditti possa essere intrigante e accattivante allo stesso tempo. Un inizio davvero piacevole che, anche in queste nuove avventure per ora maggiormente incentrate sull’azione, sembra far sperare in una rinascita completa delle Lanterne, probabilmente i personaggi che ne avevano il bisogno più fisiologico.

Oltre alla trama principale portata avanti su Xandar troviamo il viaggio intrapreso dallo “spirito” di Hal, approdato nello Spazio Smeraldo, il luogo di riposo delle Lanterne. Nonostante ciò il nuovo anello forgiato proprio dal protettore del sistema 2814 sembra non essere pronto a darsi per vinto, continuando la ricerca del proprio creatore. Il Corpo delle Lanterne, dilaniato ed intrappolato, ha bisogno del proprio leader, ora più che mai.

Il comparto grafico curato da Rafa Sandoval è un continuo piacere per gli occhi. Anche il disegnatore spagnolo mostra una grande crescita e l’evoluzione dai tempi del lavoro su Ultimate Hawkeye è più che evidente. La resa grafica di tutto il Corpo è davvero ottima, lo stile estremamente fresco e dinamico fa di Sandoval un disegnatore molto adatto per il rilancio della serie, fatto che va però a scontrarsi nettamente con l’altro artista presente alle matite, ovvero Ethan Van Sciver. Sciver resta un’ottima scelta, ma risulta davvero troppo in collisione con l’approccio molto più aerato di Sandoval.

In chiusura troviamo il prologo alla Lanterna Fantasma che conferma un sentore già presente sin dal primo ciclo delle Green Lanterns, ovvero l’ottima scrittura di Sam Humphries, il quale sembra essere entrato perfettamente in sintonia con i personaggi. La crescita compiuta da Simon Baz e Jessica Cruz in così pochi numeri è eccezionale ma uno dei punti più migliori della scrittura di Humpries viene raggiunta proprio con questo appassionante prologo che ci mostra la figura vista in chiusura dell’albo precedente, narrandocene le disavventure.

Con questa storia viene analizzato perfettamente tutto ciò che significa essere il degno detentore della luce verde ma in modo più trasversale, ovvero attraverso gli occhi di chi quel potere lo brama e lo desidera con tutto se stesso, non comprendendo che proprio tale atteggiamento funge da repellente per il tanto agognato anello. La forza di volontà e la capacità di sconfiggere la paura per perseguire il bene sono caratteristiche ben specifiche e l’anello può concedersi solo a chi ne è pregno, anche se questo significa spostarsi verso uomini e donne molto meno preparati.

Attraverso questo numero viviamo quindi la miseria e la disperazione di Frank Laminski, l’uomo che non è riuscito a diventare una Lanterna Verde proprio a causa di questo spasmodico desiderio. Inutile specificare come questo abbia portato Frank sempre più vicino all’instabilità e all’insanità. Le basi per creare un nemico davvero spietato e potente sono tutte presenti, resta da vedere come Humphries vorrà far procedere una storyline che presenta degli ottimi presupposti. Per rendere il tutto ancora più oscuro e claustrofobico, infine, intervengono i disegni di Robson Rocha, i quali assolvono il compito attraverso un tratto sporco e ombroso.

Il Corpo delle Lanterne Verdi è ufficialmente tornato e questo decimo numero della sua Rinascita, edito da RW Lion, è la miglior dimostrazione che potreste trovare.

Colui che nel male si perde si guardi dal mio potere: la luce di Lanterna Verde.


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