#RWLion / Lanterna Verde: Rinascita 14-15

Redazione Geek Area

Dopo la pausa estiva delle testate Lion torniamo con un doppio appuntamento che ci riporta in maniera estremamente viva all’interno del corpo delle Lanterne Verdi, grazie a dei numeri densi e pregni di avvenimenti. Il mensile continua la propria parabola crescente arrivando ad imporsi tranquillamente come una delle testate di punta della Rinascita DC, nonostante i grandi dubbi che accompagnavano la riconferma di Robert Venditti ai testi. 

Il quattordicesimo numero si apre, quindi, con una storia inusuale, ambientata ben sessant’anni nel futuro. Venditti interrompe la narrazione delle future vicende che coinvolgeranno il Corpo per dedicarsi ad un racconto di speranza che riesce a condensare perfettamente i concetti stessi alla base del fumetto supereroistico, così per come era stato pensato in origine. L’autore sfrutta gli avvenimenti narrati nei numeri precedenti, spostandosi nel futuro fornendo la visione di chi il “mito” lo ha vissuto in prima persona. Così una nonna Xudariana, Somar-re, si ritrova a tramandare ai propri nipoti la leggenda del giorno più terribile della propria vita,  quando Starro e la Lanterna Arancione tentarono di assoggettare il pianeta, portando distruzione e morte. Nonostante le tematiche crude esposte senza convenevoli questo racconto non ha lo scopo di spaventare i giovani ragazzi, classificandosi anzi come un’istruttivo spaccato sulla volontà e la nobiltà d’animo, sottolineando come siano quest’ultimo a rendere tale l’eroe.

Ciò che la donna cerca di trasmettere sono i valori alla base del Corpo, esponendo il manifesto stesso del genere supereroistico che riesce ancora a veicolare messaggi, facendosi portatore di speranza e bontà. In un momento storico simile dove la paura si annida dietro ogni angolo e il terrore si rivela essere l’arma più tagliente una storia apparentemente “riempitiva” acquista un proprio significato e valore.

Attraverso la volontà delle Lanterne, le quali si scontrano con nemici che voglio abbattere il prossimo sfruttandone ogni punto debole, rendendolo inerme, assoggettandolo al timore, Venditti vuole far passare un messaggio ben preciso. Il mondo è un posto complicato, abitato da esseri ancor più complessi; il male si annida in ogni dove, pronto a colpire e a schiacciare il prossimo. Tuttavia anche alla luce di consapevolezze simili non ci si deve mai lasciare abbattere, né tantomeno farsi sopraffare dalla paura e dall’odio.

Robert Venditti con una storia semplice ma dal grande impatto morale ci ricorda alcune dinamiche altrettanto basilari che, nonostante tutto, in periodi simili tendono ad essere dimenticate. Che si tratti di un fumetto o della vita reale colui che nel male si perde dovrà comunque guardarsi dalla luce di Lanterna Verde.

Nota d’onore per V Ken Marion, nuovo arrivo alle matite della testata, che alla prima prova sulla serie esordisce in grande stile con un episodio realizzato ottimamente grazie ad una straordinaria cura per i dettagli, riuscendo a dar vita a delle magnifiche splash page, con un tratto a metà tra il moderno e lo statuario. Da citare anche i colori di Alex Sollazzo che contribuiscono a dare ulteriore eroicità alla narrazione.

Spostandoci sul quindicesimo numero ritroviamo il Corpo in procinto di compiere un passo eccezionale. Quella che vediamo concretizzarsi nelle pagine di tale albo è l’effettiva unione (o alleanza che dir si voglia) delle Lanterne Verdi e Gialle, pronte a collaborare per garantire la sicurezza dell’universo. Il passo compiuto dalle diverse Lanterne è quindi eccezionale, divenendo un vero spartiacque. Il cambiamento è sempre più tangibile ed il progresso è alle porte. Certo, un procedimento simile non avverrà in modo semplice ed indolore, tuttavia l’appianamento delle divergenze personali per la persecuzione di un bene comune dimostra grande maturità da entrambi i lati, merito che va, senza dubbio, ai due leader John Stewart e Soranik Natu. Contemporaneamente all’avvento del cambiamento Hal Jordan riparte immediatamente, affiancato da Kyle Rayner, pronto a seguire la missione affidatagli da Ganthet e Sayd: trovare le Lanterne Blu superstiti. 

I due Guardiani ripongono molta fiducia nella missione di recupero del Corpo che fondarono, rimanendo comunque vaghi riguardo la reale importanza di tale compito. Sappiamo quale immensa forza generi l’unione delle Lanterne Blue e Verdi ma le domande al riguardo continuano a riecheggiare inesorabili. In questo quindicesimo numero di Hal Jordan and the Green Lantern Corps vediamo il ritorno in pompa magna di Rafa Sandoval, che con la propria classe e bellezza si impone nettamente su ogni altro artista proposto nelle pagine di tale testata.

I numeri 14 e 15 di Green Lanterns sono invece strettamente consequenziali e chiudono l’arco narrativo dedicato alla Lanterna Fantasma, completando l’ennesimo ciclo di buona fattura, con spunti molto interessanti e risvolti altrettanti ben congegnati. Nei due numeri vediamo, con una narrazione parallela, il termine degli scontri che vedono le due Lanterne terrestri contro Frank Laminski e Rami, il Guardiano esiliato, alla mercé di Volthoom, colui che fu la Prima Lanterna.

Laddove nei numeri precedenti la figura di Volthoom appariva essere un semplice contorno, arrivati a tale punto della narrazione inizia a rivelare sempre più i propri folli intenti, definendo in maniera ancora più netta la manipolazione messa in atto nei confronti dello sprovveduto Laminksi. Ed è proprio la Lanterna Fantasma a subire le maggiori conseguenze, arrivando ad un passo dalla morte. Il fisico di Laminski comincia a cedere, finendo per diventare un coacervo dei diversi poteri e colori. Solo la momentanea sanità dovuta alla luce indaco ed il pronto intervento delle Lanterne terrestri ne decreterà la salvezza, lasciando, tuttavia, intendere la possibilità di un futuro ritorno dell’instabile soggetto. La costruzione del personaggio è davvero ottima, le potenzialità per assistere alla nascita di un nuovo grande nemico delle Lanterne è tangibile, speriamo venga effettivamente sfruttata.

La trama ideata da Humphries è interessante, ben narrata, pregna di eventi e con una chiusa decisamente inaspettata. L’autore riesce a rendere il grande senso di incertezza che da qui in poi attanaglierà il futuro delle Lanterne Verdi con un arco narrativo studiato in maniera certosina.

Il mensile dedicato al Corpo ci regala momenti esaltanti con questi due numeri i quali, come detto in apertura, proseguono la crescente parabola che si sta sempre più delineando, ripagando dell’attesa sentita in questi anni. Storie di buon livello, capaci di appassionare ed intrattenere, questo è ciò che offrono i titoli presenti all’interno dello spillato.


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