#RwLion / Lanterna Verde: Rinascita #2 – Recensione

Mirko Tommasino

Come da tradizione, il secondo albo di Rinascita: Lanterna Verde (edito in italia da RW Edizioni / Lion) dedicato ad Hal Jordan e compagni porta avanti la continuity raccontando più storie divise in puntate (La legge di Sinestro pt. 1 – L’ultima Lanterna e Il Pianeta della Rabbia pt.1), rispettando il format del nuovo corso DC. Le strade parallele di Hal Jordan e Sinestro procedono e si scontrano ai confini del cosmo. Il primo, dopo aver forgiato nuovamente il suo anello (veicolo del suo potere) ha nuovamente preso le redini del suo ruolo di leader delle Lanterne Verdi (con una gradita sorpresa), andando subito a contrapporsi alle Lanterne Gialle, che hanno preso il loro ruolo di garanti dell’ordine all’interno dell’universo (grazie alla figlia di Sinestro, che a sua volta ha un grosso problema da risolvere). In un’epoca in cui il terrorismo è materia di cronaca quotidiana, è impossibile non leggere Rinascita: Lanterna Verde isolandolo dal contesto storico in cui è sorto. Per questo motivo è facile cogliere il cambio di marcia tra i vari regimi di sicurezza in occidente, passando da condizioni normali a condizioni straordinarie (che, purtroppo, hanno preso stabilmente il posto delle ordinarie): da una sicurezza figlia della fiducia nelle autorità e nell’ordine a una sicurezza più violenta e crudele, figlia della paura. Il (forzato) passaggio di consegne tra il Corpo delle Lanterne Verdi e il Sinestro Corps segna un epica di terrore, che (fortunatamente) sembra non destinata a durare, mandando un chiaro messaggio di speranza anche ai lettori nei confronti della loro realtà quotidiana. Impossibile non aspettarsi una rappresaglia da parte delle Lanterne Gialle, nel prossimo appuntamento con la seconda parte della prima storia.

Nella seconda parte dell’albo, invece, torniamo sulla terra. Lo stato di emergenza sul nostro pianeta non sembra calare dopo le prime ore di crisi. I guardiani dell’ordine Simon Baz e Jessica Cruz fanno molta fatica a tenere tutto sotto controllo, essendo loro delle vere e proprie reclute catapultate nel mezzo dell’azione. La minaccia che incombe sulla terra è quella delle Lanterne Rosse, e le due Lanterne Verdi non si sentono pronte ad affrontarla. Manca la fiducia in loro stessi e manca, di conseguenza, la fiducia reciproca. Questi presupposti fanno capire immediatamente che non ci troviamo di fronte a due guardiani ordinari, anzi. Le loro reazioni di fronte all’emergenza (esplosione di violenza e rabbia a causa delle Lanterne Rosse) sono opposte: da un lato abbiamo l’ostentata freddezza di Simon, mentre dall’altro il totale sbando di Jessica. Le due componenti emotive opposte creano un’alchimia che, oltre a far scintille tra i due, rende le condizioni di crisi ancora più instabili. Per questo motivo, un Deus Ex Machina interverrà e non susciterà una reazione piacevole nelle due Lanterne. Contemporaneamente, Atrocitus (signore delle Lanterne Rosse) è su Ysmault, impegnato in una delle attività più amate dal suo popolo, promettendo una nuova Alba Rossa che non lascerà nemmeno un istante per riprendersi e processare gli eventi ai due protagonisti della storia, catapultandoli in un’esplosione emotiva tutt’altro che benigna.


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