#RWLion / Lanterna Verde: Rinascita #6 – Recensione

Mirko Tommasino

Prosegue la narrazione su Lanterna Verde: Rinascita (edito in Italia da Rw Edizioni/Lion Comics) che, come al solito, porta avanti in parallelo diverse storie distinte e separate. In “Unire le forze” proseguono le tre vicende incrociate delle lanterne disperse per il cosmo: Guy Gardner continua ad essere prigioniero delle Lanterne Gialle, sottoposto a qualsiasi tortura, con la speranza di attirare nella loro base Hal Jordan, vero obiettivo di Sinestro. Le vicende dei due continuano ad incrociarsi a distanza: Hal è atteso da Sinestro, che continua a non metabolizzare il tradimento di sua figlia Soranik, che a sua volta sta aiutando lo stesso Hal a guarire dalle ferite riportate. Anche lei un tempo è stata una Lanterna Verde, e questa sua nuova veste di Lanterna Gialla disorienta non poco il nostro Hal, che mostra alla donna il nuovo potere acquisito con l’anello da lui stesso forgiato. Nel frattempo, il quartier generale mobile delle Lanterne Verdi continua a spostarsi per il cosmo in cerca di Hal, incappano in una nuova guerra (dove le Lanterne della Speranza sono date per disperse), con l’aspettativa (vana) di trovare tracce dei colleghi dispersi.

Per la seconda parte (Il pianeta della rabbia parte 5), torniamo da Simon Baz e Jessica Cruz le Lanterne Verdi della Terra. I Nostri continuano a fronteggiare la cupa minaccia delle Lanterne Rosse, in una condizione di palese inferirità numerica e psicologica. Nonostante le Rosse siano le Lanterne della Rabbia, Simon e Jessica sono soggiogati dal loro potere, provando… paura. Perché ciò che vedono non è reale, la Vista di Smeraldo tradisce la loro percezione e ogni cosa appare peggiore di come sia realmente, facendoli cadere in una spirale di panico e terrore. Atrociturs è l’incarnazione della Rabbia, e a quanto pare non sta lasciando scampo alle Lanterne Verdi. Come faranno a riprendere terreno?


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