#RwLion / Lanterna Verde: Rinascita #8 – Recensione

Mirko Tommasino

Da cosa nasce l’ordine? Cos’ è che da un senso ad ogni cosa? Questa potrebbe essere la domanda che racchiude l’intera narrazione de “La legge di Sinestro”, storia principale a più puntate di Lanterna Verde: Rinascita. Quando la speranza è scomparsa dall’universo, lasciando i popoli al loro destino, la paura ha preso il potere e, salendo prepotentemente in cattedra, ha imposto il nuovo ordine figlio del terrore.

Le Lanterne Gialle di Sinestro arrivano alla resa dei conti, vedendo il loro signore scontrarsi con Hal Jordan, leader delle Lanterne Verdi. Lo scontro di ideologie annunciato in tutti i precedenti episodi della storia arriva finalmente al culmine, facendo battere fisicamente ed idealmente i due protagonisti per imporre la reciproca visione delle cose.

Nel frattempo la situazione nel Cuore di Mondoguerra sembra precipitare. Guy Gardner è sotto tortura, immobilizzato. Sta recitando il giuramento delle Lanterne Verdi come fosse un mantra, ultimo appiglio alla realtà conosciuta prima della prigionia. Chi può salvarlo? Qualcosa o, meglio, qualcuno. Il destino delle altre Lanterne Verdi sparse per il cosmo sta per cambiare, interrompendo il loro infinito peregrinare. Un nuovo esercito sta arrivando, per prendere le parti di quale fazione?

L’ottavo volume di questa testata (edita in Italia da Rw Edizioni/Lion Comics) offre, come i precedenti, anch’essa la storia di Simon Baz e Jessica Cruz. In Affari di famiglia Parte 1 ci viene presentata un’ordinaria famiglia che ha al suo interno un individuo straordinario. Niente di nuovo sotto il sole: gag casalinghe, approfondimento sul passato e sul presente dei personaggi coinvolti e un pericolo in agguato. Il capitolo introduttivo di questa storia si chiude con un classico colpo di scena, non resta che aspettare il seguito per capire di che pasta sia fatta questa vicenda.


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