#RWLion / Rinascita: Wonder Woman 14 – Angel Down – Recensione

Luigi De Meo

Sin dall’inizio di Rinascita Rucka ha centrato le vicende di Wonder Woman sulle menzogne. I ricordi di Diana sono confusi, una mistura senza senso di verità e falsità, tanto che lei stessa, benedetta dalla saggezza di Atena, non riesce a capire dove inizi l’una e finisca l’altra. L’unico punto fermo dell’Amazzone era la sua terra natale Themyscira. Tornare a casa, incontrare di nuovo la sua gente, era ed è l’unico modo per riuscire a sbrogliare l’assurda matassa che ha in testa.

Quando anche quest’ultima convinzione crolla e Isola Paradiso si rivela l’ennesima menzogna alla mente di Diana non resta che crollare a sua volta. Con un pessimo tempismo, perché lascia solo Trevor contro gli sgherri dell’enigmatica Veronica Cale, capace persino di mettere in scacco “l’invincibile” Etta Candy (parole di Steve Trevor).

Togliere uno strato alla volta, questo sta facendo Rucka con il progredire della sua gestione di WW. Ad ogni numero, con una certa dose di sadica lentezza, permette al lettore di scoprire un altro tassello delle vicende che ruotano attorno ai due protagonisti, smentendo quasi sempre le ipotesi che il lettore riesce a fare a fine numero. Due protagonisti perchè la figura di Steve Trevor, non solo nella storia “ufficiale” ma anche nella trama parallela Year One, man mano cresce affiancando e sopravanzando (in questo numero) Diana.


Comments are closed.

Caricando...