#RWLion / Superman: Rinascita #8

Lorenzo Cardellini
La vita del supereroe è dura senza ombra di dubbio e in molteplici occasioni, grazie a moltissimi scrittori, abbiamo avuto modo di esplorarla e comprendere quanto sia difficile far convivere l’identità supereroistica con quella segreta. Abbiamo visto, nel tempo, legami distruggersi e logarsi sotto il peso di problematiche simili e l’assenza/mancanza del personaggio principale nei confronti dei propri cari è finito per diventare un cliché anche eccessivamente abusato. Ed è proprio questo che si va ad analizzare nel nuovo numero di Superman, che con il precedente ha chiuso la prima parte del nuovo ciclo inaugurato dal dinamico duoPatrick Gleason e Peter J. Tomasi, con una storia che vuole riassumere tutto lo spirito fin’ora illustrato dai due autori.

La vita del Clark pre new 52 è stata stravolta completamente: il balzo da contadino e padre di famiglia a più grande difensore della Terra è stato repentino ed inaspettato ma si è comunque rivelato come il giusto percorso da imboccare. Ciononostante considerate le intenzioni dei due autori, ovvero lo scrivere un ciclo molto più improntato sulla famiglia e sul rapporto intimo e indissolubile che unisce Clark a Lois e al piccolo Jon, è più normale trovare un episodio che vada a rompere, in maniera definitiva, questa dinamica ben conosciuta da ogni lettore di fumetti.

Ed è così che ci ritroviamo una storia che potrebbe sembrare molto più leggera di quanto in realtà non sia. “La nostra città” fa da collante tra quanto visto precedentemente e quanto vedremo in futuro, avallando l’intenzione prima degli autori e facendo comprendere perfettamente quale sia il volere di Clark nonostante il proprio ritorno in costume. La vita di Kal-El risulta avere dei punti fermi ben precisi e laddove il salvare il mondo continua ad essere il più importante, la famiglia acquista un ruolo altrettanto fondamentale. Proprio per questo Clark non può e non vuole trascurarla e/o metterla in secondo piano. Ci ritroviamo quindi a vivere una serata in compagnia dei Kent che, nella sua semplicità risulta davvero dolce ed appassionante.

In questo rapido excursus che, come dicevamo, sta a significare molto di più di quello che potrebbe sembrare, facendo mettere i rapporti interpersonali al primo posto proprio al supereroe per eccellenza, il lettore ha modo di comprendere il reale andamento che Clark vuole dare a questa nuova vita. Non ha intenzione di far andare nessuna cosa a discapito dell’altra, vuole farle anzi coesistere nel modo più sano possibile. In un numero in cui non si hanno pretese di continuity o di costruzione narrativa così complessa gli autori riescono ad ottenere comunque un risultato ottimo, coadiuvati dall’impostazione così personale ed allo stesso tempo interessante che sono riusciti a dare all’Uomo d’Acciaio.

È con queste basi che vogliamo veder partire un nuovo ciclo di Superman che, con le proprie priorità e visioni, dovrà anche farsi accettare da una comunità supereroistica, e più in generale da quella mondiale, la quale sta ancora facendo i conti con la perdita di un Superman ma allo stesso si sta inziando a rendere conto di averne trovato uno altrettanto grande. Tutto questo processo di elaborazione, in un giocoforza estremamente interessante, può essere seguito attraverso le varie testate, come Justice League -che solleva i prevedebili sospetti di Batman, come visto anche in questo numero- ed anche Action Comics.

A chiudere il quadro formato da questo nuovo numero troviamo le matite di Jorge Jimenez che svolge un lavoro davvero eccelso. Il disegnatore dal tratto sinuoso e dolce allo stesso tempo dimostra di poter ampiamente competere con diversi grandi colleghi grazie ad un lavoro dal livello davvero molto alto. Il modo in cui il disegnatore riesce a dare espressività ai vari personaggi è davvero unico, divenendo così un ennesimo punto a favore.

La seconda testata del quindicinale, Action Comics, giunto al numero #964, continua, come già detto la presentazione di Superman in un universo narrativo che non lo conosce e che, anzi, potrebbe finire per rivelarsi ostile. Jurgens pone tale analisi sullo sfondo, approfondendo, finalmente, la figura edel nuovo Clark Kent senza poteri. La storia, articolata completamente all’interno della Fortezza di Supes, ci pone davanti al dillema che riusulta accompagnare sin dall’inizio della run riguardo questo misterioso personaggio che si presenta come l’unico e vero Kent, senza però avere nessuna delle abilità di quest’ultimo. Ed è proprio per comprendere la natura di tale “essere” che Superman decide di svolgere delle approfondite analisi, in modo da svelare l’arcano che sembra infittirsi sempre di più.

Jurgens nonostante tutto riesce a manternere il punto e l’aura di mistero (in maniera anche eccessiva ad essere onesti), facendoci semplicemente sapere che questo nuovo Clark Kent risulta effettivamente umano, con dei ricordi ben precisi in cui sembra credere. Nulla di più ci viene detto sul suo conto o su quello delle figure che continuano ad aggirarsi sullo sfondo, con intenzioni sempre più minacciose. Action Comics continua la propria linea positiva con un altro numero che, nonostante non enstusiasmi pienamente, riesce comunque a tenere alta l’attenzione, gettando le basi per diversi elementi che prenderanno sicuramente forma con il continuo della run.

In chiusura ritroviamo New Super-Man di Gene Luen Yang Viktor Bogdanovic che continua a non convincere nonostante un numero sicuramente migliore rispetto al precedente. Le problematiche con il continuare della storia iniziano a diventare molteplici; sappiamo bene di che serie si tratta e nessuno si aspetta da un prodotto simile delle tematiche filosofiche o simili, ma anche proporre delle soluzioni così semplicistiche lascia abbastanza interedetti. Le problematiche tra Kong ed il padre si risolvono con una manciata di parole che, fondamentalmente, non scusano né giustifica minimamente la completa assenza paterna, il fatto che nonostante dei superpotenziati si ritrovino a combattere con degli esseri perfettamente normali trovandosi in difficoltà enormi e la continua perdita dei poteri di Super-Man sempre nel momento del bisogno per sfruttare il cliché del salvataggio sono tutti elementi difficili da metabolizzare e ancor di più da accettare. In breve New Super-Man non sembra neanche tentare di dare delle spiegazioni logiche o di mostrare delle dinamiche sensate, preferendo risvolti molto più casuali che si sposano male con quanto mostrato fin’ora.

L’andamento generale delle testate dedicate a Superman, con il picco sempre constante della run targata Tomasi & Gleason, resta fortunatamente invariato, addentrandosi sempre di più in quello che ormai si impone come nuovo corso per un personaggio Rinato in tutti i sensi. Unica pecca risulta quindi essere New Super-Man che dopo un inizio fresco e promettente sembra continuare a perdersi in maniera fin troppo semplicistica. Speriamo che le cose possano migliorare per quest’ultima testata e nel frattempo vi ricordiamo che potrete trovare Superman: Rinascita #8, edito da Lion (RW Edizioni) in tutte le migliori fumetterie.


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