#RWLion / Wonder Woman: Rinascita #1

Redazione Geek Area

A parere del sottoscritto forse la migliore notizia circolata attorno alla Rinascita Dc è stata che a mettere le mani (e la testa, e il monumentale talento) su Wonder Woman sarebbe stato Greg Rucka, specialista in capolavori e grandi storie (qualche esempio: Batman La terra di Nessuno e Ultimate Daredevil and Elektra)

Intento dichiarato di Rucka fin dall’annuncio è stato:

Rendere giustizia e verità a quella che è, di fatto, la supereroina più famosa e longeva della storia dei fumetti con i suoi settantacinque anni di vita alle spalle. 

Ad una prima occhiata pare che ci stia riuscendo molto bene, mettendo Diana di fronte a quella che da sempre è la base degli ideali e delle motivazioni dell’Amazzone: la ricerca e la salvaguardia della verità. Ma se la stessa verità su se stessi, l’impalcatura di ricordi ed esperienze di se, comincia a vacillare come si può porre rimedio? Se al proprio passato, unico e immutabile, cominciano ad affiancarsi ricordi nuovi e terribili dove vanno a finire le convinzioni? Se, infine, tutto questo ti porta a mettere in discussione la tua stessa identità e ruolo (principessa o guerriera, semidea creata dall’argilla o bambina amazzone, dea della guerra o guardiana degli uomini) cosa rimane della grande Wonder Woman? Questi gli interrogativi che Rucka pone come sfida alla parte più bella della triade DC, e per accentuare ancora di più la scissione in atto nella mente di WW la storia si dipanerà in due archi narrativi distinti e separati, uno nei numeri pari della testata, uno nei numeri dispari.

Nella seconda parte dello spillato saltiamo la barricata e passiamo dalle eroine alle supercattive, con la testata in solitaria di Poison Ivy di Amy Ohu. L’affascinante Pamela sembra aver abbandonato la vita da criminale (ma è ancora pronta a far stritolare qualcuno da una pianta ipertrofica) e cerca a fatica di costruirsi una vita normale tra un laboratorio di ricerca botanica e una visita della vecchia amica Harley Quinn. Cosa non facile se l’oggetto delle ricerche di Pamela è una pianta velenosa che tende ad essere aggressiva.


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