#RWLion – Wonder Woman / The Lies: Conclusion

Luigi De Meo

Libera dalla maledizione di Uzkartaga, Barbara Ann Minerva riesce a trovare Themyscira. Lì giunti Diana e Steve Trevor trovano un gruppo di Amazzoni ad accoglierle, guidate dalla regina Hippolyta, madre di Diana.

Ma perchè Diana è convinta che sua madre sia stata uccisa tempo prima da Era? E perchè tutte le Amazzoni che un tempo Steve e Diana conoscevano sembrano non essere mai esistite, in un Isola Paradiso selvaggia e in rovina.

Forse la miglior gestione di tutto il New 52 è stata quella di Brian Azzarello sulla testata di Wonder Woman. Lo sceneggiatore non si fece problemi a stravolgere le origini del personaggio, facendola nascere non da una statua d’argilla ma da una storia d’amore tra Zeus e la regina Hippolyta. Questo duplice atto di tradimento verso Era (moglie di Zeus e protettrice delle Amazzoni) è stato il calcio d’inizio per tutti gli eventi dello Story Arc dei New 52, compresa la scomparsa di Ares e l’ascensione di Diana a Dea della Guerra.

Rucka, con un atto di stima verso il collega, non cancella né accantona tutto il lavoro fatto in precedenza ma lo usa come supporto alla sua storia. Gli eventi passati di Wonder Woman rimangono alle sue spalle nell’ombra: è successo davvero oppure è una bugia di un nemico che ancora non ha mostrato il suo volto? E proprio parlando di nemici l’input per il prossimo Story Arc non viene da Diana e Steve Trevor ma da Etta Candy e Sasha Bordeaux, con un colpo di scena che fa in parte dimenticare la lentezza e ridondanza dei numeri precedenti.


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